Botti proibiti, ma le lanterne volanti sono pericolose?

lanterne volanti

Pressoché tutti i comuni delle nostre valli hanno vietato i “botti di Capodanno”, per non spaventare gli amici a quattro zampe, ma anche, e forse soprattutto, per prevenire il rischio di incendi che, considerata l’attuale siccità (e non è certo bastata la pioggerellina di questa notte a farla cessare), è più che mai concreto. Al di là dei botti, tuttavia, ci sono altri strumenti, dall’apparenza innocua, che possono risultare persino più pericolosi di quanto non si possa pensare. È il caso delle “lanterne volanti” o “lanterne cinesi”, sorta di mongolfiere in miniatura che, sfruttando l’aria calda prodotta da un piccolo braciere, volano seguendo le correnti. In un periodo siccitoso come quello in cui ci troviamo, il loro lancio potrebbe risultare molto azzardato, tanto che in alcune località italiane tali strumenti sono stati espressamente vietati. E anche Vigili del Fuoco e Aib delle nostre zone invitano alla cautela: “I nostri boschi, allo stato attuale, sono come carta di giornale. Basta davvero poco per innescare un incendio, anche involontariamente”, spiega un volontario dell’Aib. È ancora vivo a Giaveno il ricordo, un paio di anni fa, di una lanterna atterrata nel fienile dell’azienda agricola Bramante, prontamente intercettata e spenta da un dipendente, prima che potesse causare un disastro. Il consiglio degli esperti, se proprio non si vuole rinunciare all’effetto scenografico, effettivamente suggestivo, che questi apparecchi producono è quello di acquistare la variante illuminata a led: è assolutamente sicura, garantisce una maggiore durata e anche il volo in condizioni di pioggia e neve.