A Briancon la prima tappa degli Stati generali delle migrazioni Sabato 16 e domenica 17 dicembre incontri, proiezioni e solidarietà

Migrante stende la biancheria al centro di prima accoglienza di BriançonMigrante stende la biancheria al centro di prima accoglienza di Briançon

BRIANCON – Sabato 16 e domenica 17 dicembre si terrà la prima tappa degli Stati generali delle migrazioni, per celebrare contestualmente la Giornata internazionale dei migranti gli operatori dell’ospitalità invitano la cittadinianza a partecipare ad un momento di confronto. di riflessione e di solidarietà.

A metà giugno 2018 gli Stati generali delle migrazioni si riuniranno a Parigi per denunciare le pratiche statali inaccettabili e proporre un radicale cambiamento della politica migratoria.

Il programma

Sabato 16 dicembre

  • Nella sala Vieux Colombier a Briancon ci sarà una tavola rotonda condotta dal giornalista Raphaël Krafft sulla questione dei minori stranieri non accompagnati e della negazione all’innocnza che constata ogni giorno alla frontiera franco italiana.
  • La seconda tavola rotonda avrà come tema il dovere all’ospitalità e vi parteciperanno  Edwy Plenel, giornalista, Cédric Herrou, agricoltore solidale della Vallata de la Roya e Zia Oloumi, avvocato. Molte altre presenze a portare le loro testimonianze sulla gestione dell’emergenza nel loro territorio : Esther Benbassa, senatrice, Île-de-France, Guillaume Gontard, senatore, Isère, François Chemin, consigliere regionale, Auvergne Rhônes-Alpes, Myriam Laïdouni-Denis, consigliere regionale, Auvergne Rhône-Alpes, Gérard Fromm, sindaco di Briançon, et Paolo De Marchis, sindaco di Oulx.
  • Dalle 18.30 l’associazione Le tele filanti proporrà la proiezione di due film al cinema Eden.

Domenica 17 dicembre

  • Alle ore 10.00 incontro in Valle di Nevache ai piedi del Col della Scala  per una grande cordata solidale, perchè in montagna come al mare non si lascia nessuno in pericolo i professionisti della montagna, Collettivo cittadini professionisti della montagna, invitano i cittadini, i giornalisti e le autorità a constatare sul terreno i rischi a cui incorrono i migranti al passaggio del Colle soprattutto in inverno. Un’assunzione di rischio accentuata dalla grande presenza di forze dell’ordine.

Tutto questo per evitare che le Alpi diventino un secondo Mediterraneo e che i diritti fondamentali delle persone, migranti  e cittadini solidali, siano rispettati.