Bruzolo, pannello storico in piazza Regina Margherita

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BRUZOLO – Non sarà sicuramente un diploma di merito a ricompensare gli studenti della scuola media di Bussoleno per la realizzazione del pannello storico dedicato alla Regina Margherita nella piazza omonima, ma in un momento in cui la scuola non riceve gratificazioni dalle sfere ministeriali, anche un attestato di stima e di gratitudine per lo spirito di servizio nel valorizzare il patrimonio culturale della memoria storica, consegnato dal professor Giancarlo Sibille, capo nucleo Val Susa dell’associazione nazionale Granatieri di Sardegna, è segno di vitalità e di programmazione didattica di una scuola che ha nel rapporto con il territorio il suo punto di forza. Ed è proprio la Pro Loco questo punto di forza! L’ha detto il preside prof. Franco Rousset nel corso dell’inaugurazione ed ora il pannello della Regina Margherita è sotto gli occhi di tutti, sistemato sul frontale della casa Richiero. Un altro tassello del pluriennale progetto è stato sistemato e le vie di un tempo tornano alla ribalta. Chissà quale sindaco o podestà decise di segnalare questo nome per una piccola piazza alla confluenza fra via Cavour e via Carlo Emanuele, là dove nel passato una ‘cantina’ ospitava nei giorni di festa i nostri nonni per qualche “sana bevuta di vino”. Con questa breve cerimonia, alla presenza del vicesindaco Mario Richiero, allietata dai figuranti con vivandiera, che hanno destato la curiosità degli alunni presenti, si chiudono per la proloco i festeggiamenti per le vie risorgimentali di Bruzolo, lasciando alle ricerche la storia dei cambi di denominazione: chissà che nasca, magari, una piccola tesi con curiosità, toponimi e schegge di cultura. Certo, se si consulta una qualsiasi enciclopedia alla voce ‘regina margherita’ si può incontrare che si tratta di una pianta con foglie dentate e fiori voluminosi, ma anche Regina Margherita, nata a Torino e morta a Bordighera nel 1926. Fu affascinata dall’automobile, ha precisato Sibille, e durante la guerra si dedicò ai feriti lasciando di sé ottimi ricordi. Decisa tripletista fu un’irriducibile conservatrice e si circondò di artisti e letterati convincendo alla monarchia anche Giosuè Carducci. Così è trascorsa, grazie al direttivo della pro loco, una mattinata di storia in piazza: quando la scuola esce dalle aule e il sapere diventa patrimonio di tutti, allora il binomio scuola- società si realizza senza intermediazione e la pro loco diventa il perno per la programmazione culturale del territorio, riferimento prezioso per ogni iniziativa futura. Da domani passando per la piazza ci si può fermare per ripassare un pizzico di storia patria: il pannello è suddiviso in tre colonne con i colori dell’Italia, nel mezzo campeggia la bella figura della Regina con una didascalia realizzata dagli studenti, coordinati dalla professoressa Paola Calò: quando a scrivere la storia sono i ragazzi, allora c’è fiducia nel futuro.