Buco da 29mila euro nel servizio mensa delle scuole sanganesi Il sindaco Agnese Ugues minaccia di ricorrere a Equitalia

Agnese UguesIl sindaco di Sangano Agnese Ugues

Sono poco più di 29mila gli euro che molti genitori degli allievi delle scuole sanganesi devono ancora al Comune per saldare i loro debiti nei confronti del servizio mensa. Il caso più eclatante è quello di un genitore che, negli ultimi anni, non ha saldato il conto dei propri figli per un ammontare complessivo di circa 3mila euro. “Attenzione: non stiamo parlando di persone in difficoltà — dice il sindaco di Sangano, Agnese Ugues — Anzi, le famiglie più disagiate, spesso, sono le più puntuali nei pagamenti. E a fare gli scrocconi non sono neppure gli immigrati”.

L’identikit del moroso medio è infatti il seguente: cittadino italiano, spesso benestante e residente fuori Comune. “Stiamo cercando con loro una via di uscita amichevole, offrendo un piano di rientro che prevede la rateizzazione dell’intera cifra, ma se anche quest’ultimo tentativo fallirà, passeremo le pratiche a Equitalia”. Alla fine dell’ultimo anno scolastico 2014- ‘15, il sindaco aveva fatto distribuire a tutti gli allievi delle scuole comunali un avviso in cui si avvertiva che i figli dei debitori non sarebbero più stati iscritti al servizio mensa. “Ripeto, qui non si tratta di persone in difficoltà economiche. Di quel tipo ne abbiamo un paio, ma le stiamo già aiutando attraverso i servizi sociali.

Il problema sono i soliti “furbi”, che accompagnano i propri figli a scuola a bordo di un suv, ma poi si “dimenticano” di pagare loro la mensa”, conclude Agnese Ugues.