Bussoleno vota un documento contro il “tavolo” e ne chiede un altro Casel: "I comuni hanno chiesto un luogo per dichiarare l’opzione zero"

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BUSSOLENO – Un consiglio comunale monotematico si è aperto ieri sera a Bussoleno, con grande partecipazione di pubblico. Ha aperto la seduta il sindaco Anna Maria Allasio denunciando come intimidatori e offensivi i volantini e gli striscioni apparsi in paese, in questi giorni, che riportavano scritte contro l’amministrazione. E’ stato il capo gruppo di maggioranza Valter Amprimo ad entrare nel dettaglio: “E’ tradizione di questo comune anche in un clima anche duro ci sia il confronto tra parti politiche senza mai venir meno al rispetto. Tutto da parte nostra nostra avviene alla luce del sole e nella massima trasparenza, questi gesti ci offendono; chiediamo un atto di condanna anche da parte della minoranza”. Luigi Casel, della minoranza, ha ribadito di non conoscere il contenuto delle scritte e di non sapere nulla di striscioni. Casel ha poi affermato: “Condanniamo se si sono sporcati muri o imbrattato beni; ma se le scritte riflettono la posizione del PD di questa amministrazione non c’è nulla da disapprovare”. La minoranza ha poi esposto con chiarezza e in modo approfondito la propria richiesta affinchè l’amministrazione non partecipi in alcun modo ad un “tavolo” di lavoro composto da amministratori locali e rappresentanti del Governo. “E’ chiaro che questo luogo d’incontro, con l’architetto Foietta, non è altro che un altro Osservatorio composto da quelle amministrazioni che hanno dichiarato di non volere un dialogo” ha detto Casel chiarendo “sono i comuni ad aver chiesto un tavolo per incontrare il Ministro per chiarire che le amministrazioni sono per l’opzione zero, adesso non può trasformarsi in altro”. Ha poi preso la parola nuovamente il capo gruppo di maggioranza che ha ribadito che i principi elencati dalla minoranza sono in larga parte comuni e quindi ha proposto un documento comune seppur rivisto in minima parte. La seduta è stata sospesa per un incontro tra maggioranza e opposizione. Al riavvio dei lavori è stato letto un documento che indicava la contrarietà, e tutte le sue ragioni, e aggiungeva un nuovo punto: la richiesta di uno spazio di confronto tecnico tra amministrazioni e Governo presieduto da una figura terza. Tutto il Consiglio Comunale ha votato  favore.