Buttigliera: 85 anni per l’asilo “Caduti in guerra” Compleanno festeggiato con la pubblicazione del libro "Parole da gustare"

La torta per gli 85 anni dell'asilo Caduti in GuerraLa torta per gli 85 anni dell'asilo Caduti in Guerra

BUTTIGLIERA – “Parole da gustare” per gli 85 anni della scuola dell’infanzia paritaria “Caduti in guerra”. Parole gustosissima ciliegina su una torta tagliata, lo scorso venerdì 26, nel prestigioso contesto di Eataly Pinerolo. Parole contenute in un libro, scritto dagli alunni con l’aiuto delle maestre, speciale regalo per l’importante traguardo.

Il progetto didattico del libro.

Il libro è frutto di un progetto didattico condotto dagli autori di libri per l’infanzia Lorenzo Naia e Roberta Rossetti. Lorenzo e Roberta hanno dato il la proponendo ai bimbi della “Caduti in guerra” il loro testo “Briciole”. Da qui la curiosità di approfondire la ricerca sulle tradizioni culinarie. Curiosità accresciuta con un’altra collaborazione con “Terra amica”, sul valore del cibo e l’importanza di non sprecarlo. Forti di questo bagaglio, i bimbi hanno incontrato genitori, nonni e associazioni per ascoltare il loro rapporto con il cibo. Un’interessante rassegna che ha spaziato dalla ricetta araba alla romena, dall’italiana alle locali con una particolare attenzione ai piatti buttiglieresi.
Le insegnanti hanno confezionato il tutto producendo “Parole da gustare”, presentato venerdì a Pinerolo.

La festa di venerdì.

Venerdì a Eataly Pinerolo l’occasione è stata duplice. Innanzitutto la presentazione del libro. Quindi la festa di compleanno per spegnere le 85 candeline. Ospiti immancabili i 200 alunni, genitori, amministratori, sostenitori dell’asilo e le autorità municipali.
«Grazie a tutti coloro che ci hanno sostenuto in quest’avventura – commenta la direttrice della scuola, Giorgina Bertini – In particolare, accanto al Comune, il “Comitato festeggiamenti”, la “Fondazione Magnetto” e la “Società di mutuo soccorso” di Buttigliera. Per noi è stata un’occasione importante per riscoprire l’importanza di ritrovarsi intorno a un tavolo come modo per valorizzare le differenze culturali e rivederci, in fondo, tutti uguali».