Buttigliera alta: la 26ª edizione delle “Giornate Fai di primavera” Sabato 24 e domenica 25 marzo visite alla precettoria di Sant’Antonio di Ranverso e alla Cappella di Madonna dei Boschi.

conferenza stampa con il presidente di TurismOvest Bepe Castiglione; la presidentessa Delegazione Fai val di Susa Marilena Gally, il sindaco di Buttigliera Alfredo Cimarella e l'assessore Regionale alla Cultura e Turismo Antonella Parigi.conferenza stampa con il presidente di TurismOvest Bepe Castiglione; la presidentessa Delegazione Fai val di Susa Marilena Gally, il sindaco di Buttigliera Alfredo Cimarella e l'assessore Regionale alla Cultura e Turismo Antonella Parigi.

BUTTIGLIERA ALTA – Giovedì pomeriggio, in una conferenza stampa presso la sala consiliare del municipio di Buttigliera Alta, è stata presentata la 26ª edizione della “Giornate di primavera”, promossa dalla Delegazione valsusina del Fai.

Quest’anno, i riflettori si accendono sul patrimonio culturale, artistico e architettonico di Buttigliera Alta.

L’appuntamento è il prossimo week-end, con una due giorni di aperture straordinarie e visite con al centro la Precettoria di Sant’Antonio di Ranverso e la Cappella di Madonna dei Boschi.

“Per la seconda edizione delle “Giornate di primavera”, dopo la nostra recente trasformazione del Delegazione del 2017, ci rivolgiamo alla bassa val di Susa, parte fondamentale di un territorio vasto come quello di nostra competenza, che va da Sestriere a Rivoli, passando per la val Cenischia e la val Sangone – spiega la presidente Fai, Marilena GallyGrazie per l’entusiasmo e la disponibilità con cui siamo stati accolti dagli amministratori di Buttigliera. Puntiamo sulla precettoria di Ranverso come uno dei nodi centrali del progetto di promozione culturale del nostro territorio, che vuole svilupparsi attorno alla via Francigena»”.

Il programma.

  • Sabato 24 alle 16,30  conferenza presso la sala consiliare del municipio, in via Reano 3, sul tema “Sant’Antonio di Ranverso: crocevia internazionale in campo artistico e religioso”, a cura del professor Simone Baiocco, conservatore a Palazzo Madama, a Torino.
  • Domenica 25, dalle 10 alle 18, porte aperte alla precettoria di Sant’Antonio di Ranverso, punto focale lungo la via Francigena per accogliere i pellegrini e curare i malati del fuoco di sant’Antonio. Guide d’eccezione gli “Apprendisti ciceroni” dei Fai: i ragazzi della 3ªA e 3ªC dell’Iis “Galileo Galilei” di Avigliana. Chicca speciale riservata agli iscritti Fai, la visita alla Cappella di Madonna dei Boschi, anche in questo caso condotta dagli “Apprendisti ciceroni” del “Galileo Galilei”. A completamento dell’offerta culturale, il Comune propone l’apertura straordinaria dell’archivio storico “Carron di San Tommaso”. Il punto di ritrovo è in piazza Donatori di Sangue, dove sarà attivo lo stand Fai e da dove partirà il trenino di TurismOvest che trasporterà i visitatori alla precettoria e a Madonna dei Boschi.

Il sindaco Alfredo Cimarella: “Accogliamo con piacere e orgoglio la scelta della Delegazione valsusina del Fai di porre Buttigliera al centro dell’evento 2018. La nostra Amministrazione da sempre investe sul rilancio delle ricchezze culturali, paesaggistiche, artistiche, gastronomiche. Nello specifico, seguendo i principi della legge regionale 4/2000, abbiamo finanziato lo studio di fattibilità per il progetto turistico integrato “La via dei Franchi – Turismo bio” che fa rete con i vicini della collina morenica e della bassa val di Susa, puntando sull’attrattività turistica del nostro territorio con al centro arte, sport e prodotti tipici. Nello specifico di Buttigliera, abbiamo puntato sul recupero dell’Ospedaletto del complesso monumentale di Ranverso”.

L’Assessore Regionale alla Cultura e Turismo Antonella Parigi.”Il Piemonte ha assoluta necessità di recuperare il gap di ritardo sullo sviluppo dell’economia turistica, rispetto ad altri territori italiani. Negli ultimi anni, su questo fronte, la nostra Regione ha fatto molto e bene, soprattutto in alcune zone, lavorando sulla messa in rete delle risorse. Per la Giunta Chiamparino, il focus dello sviluppo dell’economia turistica piemontese va sulla cultura, declinata in tutte le sue forme: dalla cultura materiale a quella immateriale, all’enogastronomia, all’artigianato. Per questo territorio in specifico, puntiamo sulla realizzazione di un’area turistica integrata che va dal Castello di Rivoli al Forte di Exilles, seguendo la via Francigena”.