Buttigliera e il mistero di Maria Maddalena Mostra pittorica di tele su una delle sante più discusse il prossimo week-end

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BUTTIGLIERA – Inaugura sabato 6 alle 17 nella sala consigliare del municipio in via Reano 3 la mostra “I tanti volti della Maddalena”. Mostra nata dalla sinergia tra amministrazione comunale, associazioni e privato. Protagonista della due giorni artistica, tra sabato 6 e domenica 7 maggio, Maria Maddalena. Maddalena è la prostituta convertita che lava i piedi di Gesù, lo segue sotto la Croce. Maddalena è la prima a ricevere l’annuncio della Resurrezione. Maddalena ha spalancato, in due millenni, le porte alla ricerca storica e alla fantasia di scienziati.
La mostra espone il tesoro della collezione privata di Roberto Robiola. Opere a cavallo tra la fine del ‘500 e l’inizio del ‘600 delle botteghe di Tiziano, Guido Reni, Sebastiano Conca, Carlo Dolci, Gian Domenico Cerrini, Philippe De Champaigne.

Orari

Sabato 6-5: ore 17 inaugurazione; mostra aperta fino alle 19,30. Domenica 7-5: mostra aperta dalle 10 alle 19.

L’introduzione della curatrice.

Scopo di questa breve esposizione è mettere a confronto alcune tra le molteplici opere che ritraggono Maria Maddalena, provenienti da una prestigiosa collezione privata, per far comprendere al pubblico quanti possano essere i volti, le emozioni, gli sguardi di una tra le icone di donna più rappresentate nella storia dell’arte”. Introduce la curatrice della mostra, la professoressa Donatella Avanzo.

L’invito dei promotori dell’amministrazione comunale e dell’Unitre

Il Comune da anni persegue l’obiettivo di valorizzare il patrimonio artistico presente sul territorio – commentano il sindaco Alfredo Cimarella e l’assessore alla cultura Laura Saccenti – Patrimonio formato non solo dalle perle architettoniche disponibili allo sguardo pubblico, ma spesso custodito o creato da soggetti privati, come il caso di questa mostra, resa possibile grazie alla ricca collezione che Roberto Robiola ci mette a disposizione”. “Solo lavorando con le associazioni del territorio è possibile fare cultura portando in paesi di piccole dimensioni mostre o eventi altrimenti di difficile fruizione – fa eco la presidente dell’Unitre, Lia Errico – Il tema di questa mostra, curata da una nostra docente, invita alla riflessione, stimolando l’indagine sulla storia e le scelte delle nostre correnti pittoriche”.