Il calcio a Susa tra successi sportivi e tante…troppe società (LE FOTO) Susa, Segusia, ITES, Savoia, Susa 2001, Susa DueBi e tante altre

La panchina dell'ITES SusaLa panchina dell'ITES Susa

SUSA – E adesso che il calcio abbandona Susa per l’ennesima volta, e già perchè il mondo pallonaro dov’è nato proprio sembra non voglia rimanere, non resta che consolarci con la storia. Susa è così, e solo un segusino può saperlo, se c’è una società che funziona subito bisogna farne almeno un’altra e poi tutte falliscono. Sarà il vento del Moncenisio, i caratteri di più regioni mischiate,  la voglia di sentirsi città anche quanto si conta meno di un paesino, poi c’è la politica e le incomprensioni e voilà tutto si azzera e sparisce nel cosmo. Uno straccio cancella i segni sulla lavagna e non rimane che pensare quant’era bello prima, quant’è bello nel comune dopo e lamentarsi con il sindaco del momento che poi magari si rivota. E’ così.

 Anni Venti

Bergero, Quaglino, Claretto, Zoccoli, Agnès, Ugetti, Coletto, Foglia, Ugetti II, Struzzi e Spinelli: è la prima formazione del Susa siamo nel 1920. La prima squadra della valle è nata, si gioca sulla terra in Piazza d’Armi quando i muli degli artiglieri lo permettono. Nome? FAIS, Football Alta Italia Susa, bello eh? Prima partita ad Oulx in amichevole, vittoria per tre a zero, e via. Tutta la guerra, la seconda, e si riparte con l’Unione Sportiva Susa di Quaglino, dei fratelli Cerutti di Burdine e Sibille. Negli anni Sessanta-Settanta il boom con la squadrone di Montabone, Luchitta, Lorigiola, Tognin e soci. Vittoria su vittoria, pulman e giacca e cravatta per le trasferte.

Il segusia

Il Susa da un parte la Polisportiva Segusia dall’altra. I primi derbi nella città di Adelaide per sei anni poi nel 1977 l’addio dei bianconeri. I giocatori? Villa, Chiapusso, Trotta, Muscatello, Gesnelli e un certo Sandro Plano. Stesso periodo stessa città, altra squadra. L’Associazione Susa Savoia  non fece molto ma lo fece comunque. Alcuni non più nel Susa altri non ancora nel Segusia erano giocatori della squadra in azzurro.

L’Ites di Carrara

Finito il Segusia, per litigi vari in dirigenza, il Susa si scinde e nasce la Gioventù Sportiva ITES. Da prima per scherzo poi sul serio la squadra prende confidenza e dà molto, ma molto, fastidio al Susa. Longhitano, Lopreiato, Caffo, Mannarino, Ortuso, Paviglianiti, Campilli, Lugarà, Bocchino e Soluri tra gli altri. La baracca è retta da Carrara che investe denaro, tempo e passione.

Dagli anni Ottanta

Maglie blu, presidenza forte e tanta voglia sono le caratteristiceh del Gruppo Sportivo Manifatture, cinqua anni d’attività con i campo Cerminara, Guglielmone, Bitto, Villa e Chiale. Sulla sponda bianco-rossa gli anni Ottanta sono quelli dei fratelli Sicliano, Martelosio, Manes, Patanè e Ventura. Ed eccoci all’ultima squadra prima della fusione, siamo nel 1999, con il Borgone. Montaldo, Vommoro, Arena, Ferrando, Ainardi, Manes, Montaldo, Carrara, Bergamo, Di Francesco, Bollettieri, Pignatelli, Guida, Palese, Petrera, Perino, Siciliano, ampo, Mollica, Paerino, Caloro e Vottero.

Susa vari ed eventuali

Giugno 2001 nasce la Polisportiva Susa 2001, Bitto e Siciliano prendono in mano il club. Si arriva al 2006 con la fusione con il DueBi che diventa Susa. Nel 2009 nasce la Polisportiva Calcio Susa Bruzolo poi Polisportiva Valsusa e in ultimo Union Valle di Susa, domani Bussoleno; dopo domani chissà.

Notizie tratte da. M.Tonini/L.Giai Quattro calci al pallone, Susalibri 2010

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