Operazione “Fast Juliet”: Carabinieri e Polizia Stradale fermano la banda delle spaccate ai negozi “amante” delle Alfa Arrestati tre componenti del gruppo. Uno risulta latitante. Sono i responsabili di diverse azioni in cintura ovest e Bassa Valsusa

Operazione "Fast Juliet": La rapina al negozio Giuglar di Sant'AmbrogioOperazione "Fast Juliet": La rapina al negozio Giuglar di Sant'Ambrogio

RIVOLI – Erano specializzati in furti con spaccata a negozi di qualità, dove arrivavano in genere con auto rubate, soprattutto modelli “Giulietta Veloce” che provvedevano a procurarsi con altrettanti furti. I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Rivoli da tempo indagavano sui furti notturni nei negozi, mentre la Squadra di Polizia Giudiziaria del Compartimento Polizia Stradale di Torino si trovava sui tavoli una serie di furti di autovetture Alfa Romeo Giulietta modello “veloce”,  vettura “nervosa” caratterizzata da elevate prestazioni di accelerazione.

L’indagine congiunta di Carabinieri e Polizia Stradale

L’indagine ha preso avvio agli inizi di quest’anno quando Militari e poliziotti – in totale e piena sinergia e collaborazione – si sono scambiati le informazioni ed è stato chiaro che stavano indagando sulla stessa organizzazione criminale. Attraverso numerosi servizi di osservazione predisposti sia dai Carabinieri che dalla Polizia Stradale gli investigatori sono riusciti a individuare due autovetture Alfa Romeo Giulietta rubate. Le auto sono state messe sotto monitoraggio e e pedinamento, proprio ipotizzando che fossero nella disponibilità di persone dedite ad attività illegali.

Il fiuto degli investigatori si è rivelato seguire la pista giusta. Dai primi riscontri è emerso subito che i precedenti possessori delle suddette autovetture si erano già resi protagonisti in passato di azioni analoghe, sulle quali avevano indagato i Carabinieri di Rivoli, far i quali ad esempio  il furto con scasso al negozio di articoli sportivi Giuglar di Sant’Ambrogio  in Bassa Valsusa  http://www.lagenda.news/furto-nella-notte-a-santambrogio/ ) ed altri in vari negozi tra Rivoli e tutta la Cintura Ovest.

Coordinate dalla Procura le due forze di Polizia hanno condotto  l’attività investigativa in modo congiunto, riuscendo ad individuare due box in Torino, uno ubicato in Borgata Parella e l’altro a Mirafiori Sud, dove i ladri teneveno nascoste sia le merci rubate che i veicoli utilizzati per compiere i furti.

Con appostamenti, utilizzo di  telecamere, le indagini hanno così consentito di raccogliere elementi  inequivocabili di responsabilità nei confronti di 4 persone, che sono state denunciate all’Autorità Giudiziaria. per associazione per delinquere finalizzata al furto ed alla ricettazione, in relazione ad alemno 16 azioni correlate al furto di veicoli e a spaccate  in esercizi commerciali.

Gli arresti

Gli arresti, resi noti in mattinata odierna, sono stati eseguiti nella mattinata di martedì 4 aprile, dal Nucleo Operativo della Compagnia Carabinieri di Rivoli, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, con un decreto di fermo di indiziato di delitto, firmato dal Sostituto Andrea Padalino.

Sono così state sottoposte a fermo di Polizia Giudiziaria, 3 persone tutte residenti a Torino, individuate come gli autori della  serie di “spaccate” ai danni di esercizi commerciali ubicati nell’area metropolitana torinese, ma anche della riviera ligure e in Toscana. La particolarità, da qui il nome in codice dell’operazione,  tutti eseguiti  con l’utilizzo di autovetture Alfa Romeo Giulietta modello “veloce”. Al momento manca fra gli arrestati un quarto uomo, che ancora risulta irreperibile.

In settimana il Trivbunale di Torino ha emnesso a carico dei quatrro fermati altrettante ordinanze di custodia cautelare in carcere a conferma degli elementi raccolti. Le accuse sono di associazione a delinquere finalizzata al furto ed alla ricettazione. Sono in corso ulteriori accertamenti da parte di Carabinieri e Polizia Stradale per attribuire con certezza al gruppo altri furti  verificatisi negli ultimi mesi nell’area metropolitana torinese con lo stesso modus operandi.

IL VIDEO: https://www.facebook.com/lagenda.news/videos/1325335654278710/