Caro Babbo Natale…

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RIVALTA – Riceviamo e volentieri pubblichiamo.

“Caro Babbo Natale,

forse ti ricorderai di noi da quando ci portavi giocattoli e dolci, perciò saprai che abbiamo tutti superato, chi più chi meno, l’età delle letterine natalizie.

Quindi, se ora ti scriviamo sperando in un po’ di aiuto è perché i nostri appelli alle Autorità della Terra sono rimasti pressoché inaspettati e tu sei la nostra ultima risorsa, insieme al Coniglio Pasquale e alla Fatina dei Denti che ci leggono in copia.

Così, caro Santa Claus, per favore, fai scomparire i dossi che costellano le vie d’accesso e di uscita alla nostra sede e che specialmente negli ultimi tempi sono diventati un incubo a ripetizione. Tu certo sai che in un intervento di soccorso i tempi sono strettissimi, soprattutto quando si tratta di un codice “alto” per il quale i primi minuti sono fondamentali al fine di salvare una vita, e dover percorrere una via viaggiando a 15 chilometri l’ora per salvaguardare soccorritori e pazienti e non danneggiare i delicati strumenti di bordo  comporta una tempistica di intervento inaccettabile. Così per noi, con i dossi che si moltiplicano come per magia, è diventato ancora più difficile e quasi impossibile conciliare l’attenzione necessaria a evitare danni al mezzo di soccorso e ai trasportati con la necessità di arrivare in tempi brevi e con  l’esigenza di permettere al personale all’interno dell’ambulanza di prestare le prime necessarie cure.

Non sappiamo in che modo tu possa aiutarci, se facendo scomparire i dossi per magia, se incaricando le tue renne di sollevarli dalla pavimentazione stradale per farne dono natalizio ad altri Comuni tristemente sprovvisti – ricorda però che il Decreto Legislativo del 16 dicembre 1992 n. 495  vieta l’impiego dei dossi sulle strade che costituiscono itinerari preferenziali dei veicoli in servizio di soccorso o di pronto intervento – oppure se invitando a tuo nome gli  Amministratori comunali rivaltesi a un “giro” sui nostri mezzi.

Fai tu, come meglio credi e come meglio puoi. Nel frattempo noi attenderemo fiduciosi e prepareremo per te latte e biscotti, in modo che nella Notte Santa tu possa ristorarti dall’improba fatica di aver eliminato i tanti, troppi dossi del nostro circondario.

Con affetto e speranza.

                                                                                                                                                                                                                                                                                                 I Volontari della Croce Bianca”