Dopo il primo carotaggio a Rivoli per la tratta nazionale della Torino-Lione Foietta replica ad Alberto Poggio, tecnico Notav La trivella ha concluso in due giorni il lavoro senza intervento delle FF.OO. Ieri pomeriggio solo alcuni attivisti ad osservarla

Alberto Poggio e Paolo FoiettaAlberto Poggio e Paolo Foietta

RIVOLI –  Il lavoro di carotaggio a Rivoli in zona Pub Ombelico – al confine di pochi metri con Rivalta – per conto di Italfer-Rfi, propedeutico al progetto della tratta nazionale della Torino Lione, si è concluso senza particolari problemi. La trivella, in terreno privato di una azienda vivaistica ha bucato circa una sessantina di metri, in un  punto che potrebbe  corrispondere alla uscita della galleria che verrà scavata da Buttigliera Alta.

Sul posto con la sparuta pattuglia di attivisti del Comitato Notav di Rivoli, era presente l’ingegner Alberto Poggio, docente del Politecnico, uno dei tecnici Notav a servizio della Unione Montana (Bassa) Valle Susa e della Giunta torinese della Appendino che in un video girato dal Consigliere regionale del M5S Francesca Frediani, e poi anche in una una intervista al bisettimanale  Luna Nuova, ha espresso pesanti preoccupazioni su questo sondaggio.

Le dichiarazioni di Alberto Poggio

“Già non si capisce che senso abbia fare carotaggi da un anno all’altro – ha detto Poggio – a tanta distanza di tempo uno dall’altro per fare un progetto. Non sembra molto credibile questo metodo per fare un progetto. E poi e sicuramente non c’è stato nessun preavviso al Comune di Rivalta, non sappiamo con Rivoli, e tantomeno ai cittadini coinvolti. Ma è verosimile che vengano fatti altri sondaggi nei prossimi giorni, anche perché l’impresa viene da fuori, non è locale.

Questa è l’area dove si scaverà per 10 kilometri per andare verso Avigliana bucando poi la collina e i rischi su Cascina Violino, il Pub Ombelico e le altre realtà di quella porzione di territorio ci sono tutti, perché non esiste ad oggi nessun progetto approvato. Sarà proprio Rivoli ad ospitare il cantiere più grande, con necessità di varianti alla viabilità e un tunnel scavato da ben due talpe. Siamo vicini al Liceo Darwin, all’Ospedale e poi spendiamo i soldi per questo buco inutile. Il TAV è in piena area metropolitana di Torino ed è qui che si rischiano di spendere i soldi più grandi , soldi che servirebbero per il trasporto pubblico e per risolvere il problema dell’inquinamento”.

Le affermazioni di Poggio hanno provocato le reazioni di Foietta, che raccogliamo.

La replica di Paolo Foietta, Commissario straordinario per la Nuova Linea Torino-Lione e Presidente dell’Osservatorio tecnico

“Ancora una volta si vogliono travisare i fatti. Intanto, se come  correttamente lo stesso Poggio ritiene, non esiste alcun progetto approvato, non capisco come si possa  sostenere quanto riportato nella sua intervista in merito  a “dimensioni del cantiere, rischi sulla cascina Violino e sul Pub Ombelico, ecc. L’ingegnere non racconta fatti, ma  illazioni, in un “processo alle intenzioni”, non suffragato da nessun elemento oggettivo.

Io stesso, e più autorevolmente di me, il Ministro Delrio, abbiamo più volte dichiarato che il progetto della tratta nazionale della Torino Lione, a seguito dell’avvio definitivo dei lavori del Tunnel del Moncenisio, è oggetto di una profonda revisione. I  sondaggi, che sono stati in gran parte conclusi e nulla c’entrano con la realizzazione di un’opera, “neppure approvata” e servono proprio per la ridefinizione del progetto e per verificare la sua fattibilità.   Ricordo anche che tutti i sondaggi, che avvengono nel territorio, producono conoscenze utili, anche quello  per la ricerca dell’acqua nell’Azienda floro-vivaistica, condotto su un terreno privato senza dover scomodare le Forze dell’Ordine.

Rammento anche che il processo di studio e revisione di questa tratta del progetto avviene, per lo Stato Italiano, in sede dell’Osservatorio,  con la partecipazione di tutte le Amministrazioni interessate alla tratta stessa Buttigliera Alta–Orbassano: i Comuni di Buttigliera Alta, Rosta, Rivoli, Orbassano stanno partecipando attivamente a questa fase, che ha come obiettivo il miglioramento sostanziale del progetto preliminare, proprio quello “mai approvato”, affrontando e risolvendo le diverse criticità. L’unico Comune che si è autoescluso da questo processo è Rivalta, e mi auguro che riconsideri, nell’interesse della sua Comunità, questa scelta.

Le soluzioni progettuali prospettate nell’ambito dell’Osservatorio, discusse e valutate con tutte le Amministrazioni interessate – sempre con l’eccezione di Rivalta – ma anche con associazioni e gruppi di cittadini che hanno segnalato criticità ed esigenze,  sono molto differenti da quelle raccontate dall’ing. Poggio: si è quasi  dimezzata l’area del cantiere di Rivoli che è stato allontanano considerevolmente dall’Ospedale di Rivoli; è stato eliminato qualsiasi impatto su Cascina Violino e sul Pub Ombelico e allonatnato considerevolmente il tracciato dalla Cappella San Vittore “.

Sicuro che non si possa fare altro per allontanere le preoccupazioni dei cittadini, che per ora a dire la verità non sono stati molto attivi, ma che sicuramente al momento in cui partiranno i cantieri qualcosa da dire avranno? 

“Si può fare ancora di più e meglio. Dopo l’estate, inizierà la fase progettuale definitiva atta a verificare tutte le criticità ancora presenti e risolverle per definire il miglior progetto possibile; questo sarà fatto nell’Osservatorio con tutte le Amministrazioni Comunali che lo vorranno, con le associazioni di categoria e con le associazioni degli agricoltori, con tutti i numerosi portatori di “legittimi” interessi che sono oggi presenti sul territorio e con cui il confronto non si è mai interrotto. Questo è il metodo del confronto. Metodo molto diverso dalla pratica del “procurato allarme”, assolutamente ingiustificato.”

A Rivalta c’è una campagna elettorale in corso e l’argomento verrà senz’altro utilizzato dai vari schieramenti. Ricordiamo anche che a differenza di quanto detto da Poggio, il disegno della nuova tratta nazionale della Torino-Lione interagisce e come col trasporto pubblico locale, basti citare la SFM5 che arriva al Movicentro di Orbassano e le nuove fermate alle Gru di Grugliasco e a San Paolo della SFM3 e che i treni non vanno a gasolio e non hanno motori Euro3 o inferiori.

Di certo c’è che questo carotaggio, si è svolto in un clima ben diverso da quello di simili interventi in Valsusa. Sarà un caso. O forse no?

Il sondaggio a Rivoli rin zona Pub Omelico per il progetto della Torino Lione

Il sondaggio a Rivoli in zona Pub Ombelico per il progetto della tratta nazionale della Nuova Linea Torino-Lione