Il Castello di Susa nasconde una storia millenaria: protagonisti anche San Francesco, Luigi XIII e Napoleone La storia del Castello di Susa raccontata da Re Cozio a Napoleone

Il Cstello di Susa (Foto Susa Turistica)Il Cstello di Susa (Foto Susa Turistica)

SUSA – Susa può vantare di avere una storia singolare e completa, caratterizzata dalla continua influenza di popolazioni che hanno contribuito alla formazione del carattere di questa città. Una storia affascinante che attraversa un arco temporale millenario, che vede protagonisti momenti storici che hanno segnato l’intera Val di Susa. A far valere questa affermazione sono le vicende legate al Castello della marchesa Adelaide: molte sono conosciute, molte probabilmente suoneranno nuove. Senza ombra di dubbio, sono tutte affascinanti.

Storia del Castello: da Re Cozio ad Adelaide

Nonostante sia ancora un mistero la data di costruzione, si attribuisce l’idea di edificare un castello nella vecchia Segusium a Marco Giulio Cozio, figlio di Donno, che al tempo di Giulio Cesare combatté i Romani pattuendo un’alleanza. Che fosse un amante dei monumenti e delle edificazioni già la sapevamo: anche il merito della presenza dell’Arco di Susa, simbolo di questa alleanza, possiamo concederlo a lui.

Ma sebbene sia stato Re Cozio la mente e il braccio dell’operazione, il Castello di Susa è legato principalmente alla storia del personaggio più noto della tradizione millenaria segusina: la marchesa Adelaide.

Adelaide nacque proprio in quelle mura, poco dopo che suo padre, il marchese Olderico Manfredi, decise di trasferirsi da Torino a Susa. La sua vita si snoda tutta intorno al Castello: vi ha sposato Oddone, conte di Savoia, e prima di lui altri ha altri due mariti senza ottenere con nessuno dei due il lieto fine amoroso sperato; vi ha cresciuto i suoi tre figli, Pietro, Oddone e Amedeo, coloro che diverranno i principi del Regno, e due figlie, Adelaide e Berta, quest’ultima data in sposa all’imperatore Enrico IV; e infine vi ha vissuto intensamente, tra feste, banchetti, eventi, regalando alla città un fascino regale che tutt’oggi conquista i turisti e gli stessi segusini, e avvolgendo il Castello di misteri inspiegabili. Perché tanto sappiamo sulla storia, ma poco sappiamo sulla nostra Marchesa: persino il volto non ci è noto con certezza.

Il Castello dopo la presenza di Adelaide

Di cosa sia successo dopo il soggiorno della marchesa tutti sanno poco. Facciamo un po’ di chiarezza, mettendo in luce le grandi personalità che hanno fatto tappa nel nostro Castello.

Nel XIII secolo è stato luogo di passaggio del santo della Chiesa Cattolica e fondatore di un ordine che da lui prende il nome: Francesco D’Assisi, pellegrinando verso la Francia, si è fermato un anno nel Castello, tra il 1213 e il 1214. Il “poveraccio di Assisi“, ospitato da Beatrice di Ginevra, chiese alla marchesa di edificare una chiesa per i suoi frati: fu così che venne costruita la Chiesa che oggi prende il nome di San Francesco.

Proseguendo la linea temporale, il Castello è stato la sede dell’ufficializzazione del patto di ritorno dei Savoia in Valsusa, poco dopo la pace di Chateau Cambresis del 1559. Ma l’accordo non durò molto, perché già nel 1600 ripreso i conflitti con la Francia.

Fu però soggiorno per qualche tempo di Luigi XIII, padre del futuro Re Sole, e del cardinale Richelieu, intorno al 1629.

E infine il Castello ha risentito di un’altra forte personalità francese, Napoleone Bonaparte, che tolse ai sabaudi la loro proprietà affidandola al Municipio e istituendovi un fine prettamente scolastico e culturale, che durò per 150 anni, e che in parte si mantiene tutt’ora.

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