Avigliana, Piazza Conte Rosso per una sera diventa bianca Voci contro il sindaco che ha vietato e poi usato le bottiglie di vetro

La cena in bianco ad AviglianaLa cena in bianco ad Avigliana

AVIGLIANA – Una cena con tutti i crismi della grande serata di gala. Vestiti rigorosamente bianchi, così come le tovaglie, i tovaglioli e le scenografie. Il secondo anno, in piazza, fa seguito al primo in riva al lago. Un modo particolare per valorizzare e vivere la città. La modalità è sempre quella oramai collaudata in tante città.

Le regole della cena in bianco

I partecipanti si vestono tutti insieme di bianco trasformando un luogo della città in una “camera da pranzo” a cielo aperto. Come? Ognuno si porta tutto da casa, vivande, stoviglie e bicchieri. Apparecchia e imbandisce la propria tavola con amici, familiari, colleghi, nonni e bambini per vivere l’emozione di una cena tutti insieme per strada all’insegna delle cinque grandi E di etica, estetica, ecologia, educazione, eleganza. Un’immensa tavola, fatta con tutte le tavole vicine e in fila, che celebra la tradizione italiana a tavola, nel rispetto di condivisione, convivialità, piacere di stare insieme.

Vetro e non vetro, note di polemica

La novità di quest’anno, se così si può chiamare, è stato il divieto adottato dall’amministrazione in linea con il rigore adottato dopo le serataccia in piazza San Carlo a Torino. L’amministrazione si è tutelata e con una circolare che ha posto dei divieti stringenti durante le manifestazioni in città. La sicurezza e l’incolumità pubblica, in occasione di eventi, spettacoli, manifestazioni sono alla base del provvedimento firmato dal sindaco Archinà. Lo stesso che in apertura di serata ha appunto ricordato il divieto dell’uso di vetro sia dei bicchieri che delle bottiglie. La plastica l’ha fatta da padrona sulle tavole bianche. Poi sul tavolo del primo cittadino è comparsa una bella bottiglia di vino, in vetro naturalmente, che alcuni partecipanti hanno notato. Così in redazione, oggi, sono arrivate mail e telefonate per segnalare l’accaduto.

Il sindaco

Il sindaco Andrea Archinà naturalmente non ha bisogno di un avvocato difensore, lo è lui stesso. Cos’è successo? E’ vero che in tavola c’era una bottiglia di vetro alla faccia del tuo divieto? Al momento il sindaco interpellato preferisce non rispondere dice lui, per evitare polemiche.