Centro Giovani, adesso parla Atypica

RIVALTA – Non sterili polemiche ma semplici spiegazioni. Chiara Donato ha trascorso nove dei venti anni vissuti a Tetti Francesi  a contatto con i ragazzi del Centro Giovani della frazione, come operatrice della Cooperativa Atypica. Adesso che il suo lavoro si è concluso, restano il rammarico per l’improvvisa interruzione del rapporto, le telefonate dei ragazzi e il sorriso di chi la incontra e che diventa serio all’improvviso quando le chiede il perché della repentina sospensione del servizio il 20 gennaio scorso e della riapertura del Centro con un’altra cooperativa dopo poco più di due settimane. Così ora Chiara Donato spiega, non per contestare ma per chiarire. “Le tre inadempienza che hanno portato l’amministrazione comunale a decidere la rescissione anticipata del contratto con Atypica erano di carattere burocratico e amministrativo – dice infatti Chiara – La prima a inizio 2014 fu la chiusura del Centro di Tetti Francesi, resa necessaria dall’obbligatoria stesura del progetto esecutivo. Chiusura che fu comunque concordata con il personale dell’Ufficio Giovani del Comune”. La seconda inadempienza fu invece la ritardata presentazione del calendario delle attività previste per un mese, ricorda Chiara Donato, “Attività che comunque si svolsero puntualmente e che erano già riportate nel calendario annuale”. Ancora un ritardo fu la terza inadempienza: “Mancammo di presentare nei termini previsti il monitoraggio del servizio  e l’analisi dei questionari di gradimento, inviati dopo 10 giorni su richiesta dell’Ufficio Giovani”. Una spiegazione pacata, dunque, che non contesta la decisione peraltro legittima dell’amministrazione di recedere dal contratto prima della sua naturale scadenza, ma che desidera fare chiarezza sulla natura delle inadempienze che, conclude Donato, “Non hanno riguardato direttamente l’assistenza ai giovani utenti del centro che di queste inadempienze non hanno comunque risentito”. Di mancanze di carattere burocratico e amministrativo parla anche il responsabile e referente di Atypica Luca Ruffinatto che non polemizza ma dichiara come per lui sia “Doloroso vedere animatori rimasti a casa dal lavoro da un giorno all’altro”.