Centro storico di Giaveno: zona pedonale sì o no? C’è dibattito sulle soluzioni possibili per aiutare le attività del centro storico

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GIAVENO – La questione del centro storico e delle difficoltà in cui versano i commercianti in questo periodo di crisi economica ha acceso il dibattito durante il Consiglio Comunale di venerdì 27 maggio: varie e diverse sono le possibili soluzioni prospettate dai vari gruppi consiliari per agevolare ed incentivare le attività commerciali.  La discussione è scaturita dalla mozione presentata dal Consigliere Alessandro Cappuccio del gruppo “CambiAMO Giaveno”, con la quale si è proposto di attribuire al Comune il rimborso del 100% delle tasse comunali per le nuove aperture nel centro storico alto,  il 50% sul resto della zona interessata e, per le attività già esistenti, una riduzione del 30%. La mozione è stata rigettata. Al riguardo il consigliere Giovale Alet del Movimento 5 Stelle di Giaveno afferma: “Sulla proposta di Cambiamo Giaveno sulle agevolazioni fiscali per i negozi del centro storico alto ci siamo astenuti. Riteniamo infatti che per incentivare il commercio in quest’area del paese bisogna portare avanti iniziative che attirino le persone, solo così si può creare un circuito virtuoso che possa, perché no, attirare anche nuovi esercizi commerciali. Purtroppo la mozione di Cappuccio era incompleta e discriminante, infatti quante attività sono presenti in zone decentrate di Giaveno che non se la passano altrettanto bene? Perché non si estende tale mozione anche a loro? Penso a borgate come Villa, Pontepietra, Selvaggio e Sala, dove sicuramente il flusso di persone è nettamente inferiore a quello del centro storico. Da qui l’impossibilità di votare a favore di una mozione che distingue tra negozi di serie A e negozi di Serie B. Un passo a favore della rivitalizzazione del centro storico, correlata da altre iniziative, potrebbe essere quello di un’isola pedonale che consenta ai cittadini di camminare tranquillamente e non in apprensione per il continuo transito di vetture che sfrecciano a pochi centimetri di distanza. Stupisce quindi come il gruppo “Per Giaveno”, che vuole un centro storico più vivo e che si era opposto alla sosta dei furgoni degli ambulanti durante il mercato, richieda la revoca dell’ordinanza sul centro storico vietato alle auto e addirittura di eliminare il divieto di sosta al suo interno, cosicché le auto potranno parcheggiare ovunque, anche a ridosso delle vetrine, impedendo di fatto il passaggio dei pedoni come attestato da diverse foto. Paradossalmente i furgoni del mercato settimanale per quattro ore no, ma le vetture tutto il giorno si. La mobilità sostenibile è uno dei punti cardine del M5S e questa passa anche attraverso la creazione di isole pedonali e ci auguriamo che l’amministrazione prosegua con coraggio questa strada perfezionando il sistema di controllo del transito delle auto creando una vera ZTL con tanto di telecamere e non con una semplice transenna rimovibile da chiunque.” Rispetto a tali affermazioni giunge il commento del gruppo consiliare “Per Giaveno”, composto da Stefano Tizzani, Daniela Ruffino e Giovanni Mellano Garda: “Giovale Alet, ed i 5 Stelle giavenesi, nella fretta di correre per l’ennesima volta in aiuto della maggioranza di Giacone, forse non hanno avuto tempo di leggere e comprendere appieno la nostra mozione. La proposta di non rinnovare l’ordinanza di divieto temporaneo di transito e di sosta con rimozione forzata nel centro storico, dopo quasi un anno di sperimentazione, ci è stata richiesta da commercianti e residenti. Così come oggi formulata non funziona. Le transenne sono sempre aperte, creano pericoli e disagi per chi deve scendere dall’auto e spostarle, i divieti non sono rispettati dai più e, come al solito, non essendovi nessuno che controlla nelle ore notturne, come spesso in Italia accade, gli onesti sono penalizzati ed i furbetti premiati. Come Gruppo “Per Giaveno” abbiamo chiesto di non rinnovare, come attualmente formulata, tale ordinanza. Sui parcheggi davanti alle vetrine poi, noi stiamo lavorando proprio nella direzione opposta, a difesa dei commercianti. Una pura strumentalizzazione dunque. Molto più semplicemente, riteniamo che, prima di pedonalizzare il centro storico con una decisione calata dall’alto, la Giunta debba presentare un progetto strategico di investimenti (arredo urbano, infrastrutture, manifestazioni…) per rivitalizzarlo e valorizzarlo appieno e che tale progetto debba essere condiviso con residenti, commercianti, artigiani, associazioni etc, attraverso un tavolo di confronto. Non una decisione calata dall’alto dunque. La nostra mozione chiedeva altresì di sottoporre la decisione finale ad un referendum, quantomeno tra residenti e commercianti. Una richiesta democratica, trasparente e responsabile, proposta nell’interesse dei nostri concittadini che però è stata rigettata dalla maggioranza, un’altra occasione persa. In due anni l’amministrazione Giacone nulla ha fatto per il centro storico, ed i risultati sono sotto gli occhi di tutti.”