C’era l’oro a Mocchie? Una mostra sulle attività minerarie in montagna Inaugurazione sabato 13 agosto alle ore 17 nella frazione

La scuola a Mocchie nel NovecentoLa scuola a Mocchie nel Novecento

CONDOVE – L’assessore alla cultura Chiara Bonavero invita nella frazione di Mocchie, presso la Biblioteca Comunale, dal 13 agosto al 4 settembre a visitare la mostra “Piemonte archeo-minerario“.  Nelle valli alpine del Piemonte si conserva un ingente patrimonio storico-ambientale, costituito da miniere e cave abbandonate collegate a resti di opifici e laboratori. Sono testimonianze che risalgono per lo più a età medievale o post-medievale, con indizi di età precedenti, e rientrano perciò tra i beni protetti di interesse storico-archeologico. Nella nostra valle  si sono avviate ricerche interdisciplinari, all’incontro tra scienze archeologiche, storiche, naturali e geologiche. Il programma, cofinanziato dalla Regione Piemonte, è coordinato dal Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Torino, in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia del Piemonte, con il Dipartimento di Studi Storici dell’Università di Torino e con l’Associazione culturale Il Patrimonio Storico Ambientale.

Una volta studiati, i siti si prestano a operazioni di valorizzazione turistico-culturale, in quanto permettono di illustrare dal vivo, in stretto rapporto con l’ambiente, tecniche e processi produttivi del passato oggi quasi dimenticati, comparando la realtà materiale riportata in luce dall’archeologia, i dati di laboratorio e i documenti storici. Per questa ragione viene ora allestita, grazie all’ospitalità e alla collaborazione del Comune di Condove e della Biblioteca Comunale di Mocchie, una mostra documentaria che raccoglie una sintesi dei dati raccolti in un quindicennio di ricerche, proponendo un viaggio virtuale nel tempo e nello spazio, che tocca le miniere medievali di Usseglio (ferro) e Pradleves (rame), le cave di pietra ollare ugualmente medievali di Condove e Lemie, le aree archeometallurgiche dell’alta val Sessera e della media e alta val di Viù, dove i minerali di piombo, rame, argento, oro, ferro e cobalto erano trattati in complesse sequenze operative, ricostruite mediante scavi archeologici, studio dei residui di produzione e dei documenti scritti e iconografici del XVI-XVIII secolo di cui sono ricchi gli archivi storici piemontesi.

Alla mostra è associata una guida che propone una serie di visite a siti e strutture di grande interesse, che illustrano un aspetto fondamentale della storia socio-economica del Piemonte. Per i meno propensi alle escursioni in montagna è previsto un itinerario tra le vie di Torino, alla ricerca di edifici, palazzi, monumenti e documenti storici di una capitale europea sempre attenta allo sfruttamento delle risorse strategiche del suo territorio.Apertura: mercoledì e sabato dal 17 agosto al 3 settembre 2016, ore 15-18; domenica 4 settembre (Fiera della Patata) orario continuato 9-18.

Per saperne di più: Giorgio Jannon, Quando la montagna viveva. Storie di vita quotidiana sulla montagna di Condove, 2002, Susalibri.