Cesana e la sua Parigi-Dakar

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CESANA. Si è conclusa ieri a Cesana l’edizione del più grande raduno europeo degli appassionati dell’adventouring. Con l’arrivo dei 38 temerari piloti della HAT Extreme, che hanno percorso gli 800 km del percorso in 36 ore, si è concluso un long week-end all’insegna del piacere di guida e della condivisione della passione della moto avventura. E’ stata una HAT da ricordare, per tanti motivi. Innanzitutto, battuto ancora il record di partenti, che ha visto quest’anno 390 piloti al via provenienti da ben 13 nazioni. Un segno questo della grande internazionalità dell’evento, riconosciuta dalla presenza dei delegati della FIM, accompagnati dai colleghi della FMI. Sulla strade sterrate delle Alpi Piemontesi, a nobilitare la crescita della HAT e la sua affinità alla più grande maratona moto conosciuta, la Dakar, presente anche il gotha del moto-rallismo italiano di ieri e di oggi. In sella alla HAT miti della moto avventura quali Bruno Birbes e Roberto Boano, leggende delle Parigi-Dakar degli anni ’80, Matteo Casuccio e Paolo Ceci, rispettivamente il superprivato diventato mito per le sue incredibili gesta ed il miglior pilota italiano classificato (14°) alla Dakar 2015. Infine, un duo al top delle prestazioni di oggi, Alex Botturi, pilota ufficiale Yamaha Racing per la Dakar 2016, e Jacopo Cerutti, l’astro nascente fresco vincitore dell’ultimo Hellas Rally Raid. Questi ultimi, attuali rivali diretti nel Campionato Italiano Motorally, sono anche stati compagni di squadra nel Team Yamaha, con  Cerutti nelle veste speciale di pilota-giornalista. Bello vedere come la HAT si riuscita ad unire nel  divertimento della guida e dello stare insieme due piloti che normalmente si giocano la vittoria sul filo. I veri protagonisti sono stati i quasi 400 piloti che ancora una volta hanno percorso in  maniera impeccabile tutti i 550 chilometri m della HAT Classic. Per tutti l’appuntamento è per l’anno prossimo.