Cesana: un murales di valore!

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CESANA– Nel corso dell’anno scolastico appena terminato, i bambini della scuola dell’infanzia e della scuola primaria, classe prima e seconda, hanno sviluppato un progetto di inclusione e arte dal titolo “IL PAESE CHE SONO IO” – Fotografie, ritratti e parole – Molti i momenti interessanti del progetto: si è partiti con gli interventi della Dott. Anna Peiretti che ha lavorato con i bambini sul tema centrale dell’identità ”ognuno è un posto dove è bello abitare”. Si è proseguito con le letture di testi forniti dalla biblioteca, libri di integrazione ed inclusione. Il terzo momento è stato caratterizzato da laboratori artistici veri e propri, un percorso di attività di scoperta, osservazione, analisi e rielaborazione di diverse opere d’arte sul tema del ritratto. Seguendo le indicazioni della rivista LA GIOSTRA alla sezione A come ARTE, si sono realizzati numerosi lavori artistici che sono stati poi pubblicati ed esposti a fine anno in una mostra. Lo scopo del progetto è stato quello di far riflettere i bambini sulla diversità e sulla disabilità, partendo dalle diversità individuali fino ad arrivare a comprendere come poter stare insieme nel rispetto delle disuguaglianze. Nel mese di maggio i bambini hanno partecipato ad un atelier d’arte con l’artista Coco Cano con argomento “Il ritratto simbolico”. E’ giunta a Cesana la MOSTRA itinerante “Il paese che sono io”. Questa mostra è stata ospitata prima presso la biblioteca comunale ed in un secondo momento, arricchita con i ritratti realizzati dai bambini, presso la scuola dell’infanzia. Infine, proprio gli ultimi giorni di scuola, i bambini hanno realizzato un murales con l’artista Coco Cano su pannelli in legno che è stato affisso poi davanti alla scuola colorandola e rendendola più allegra. Questo progetto inserito nel P.O.F. e condiviso dal Circolo Didattico, si è potuto sviluppare grazie alla preziosa collaborazione del Comune di Cesana Torinese che ha sostenuto tutte le spese necessarie, (dall’intervento degli esperti  ai materiali di consumo per i laboratori artistici) e grazie anche alla buona volontà dei bambini che si sono lasciati coinvolgere con passione per imparare a visitare senza paura e senza pregiudizi il prossimo.