Chi paga per la targa affissa a Forno di Coazze?

La targa affissa sulla parete esterna della chiesa di FornoLa targa affissa sulla parete esterna della chiesa di Forno

COAZZE – Chi ha pagato la targa affissa alla parete esterna della Chiesa di San Giuseppe di Forno di Coazze? La risposta non è così ovvia, in quanto nessun Ente pubblico pare abbia tirato fuori un centesimo, nonostante la targa d’ottone ricordi l’importante ruolo (pubblico) svolto da quell’edificio di culto durante la Resistenza e subito dopo la Liberazione. Nel maggio del 1945, infatti, ospitò per settimane i corpi anonimi e martoriati di numerosi combattenti per la Libertà, in attesa che qualcuno dei loro famigliari attribuisse loro un’identità.

Il costo del piccolo pezzo di ottone (circa 240 euro) è infatti stato sostenuto, finora, per intero, dalla maestra Maria Riva, staffetta partigiana oggi novantenne che ha voluto fortemente l’affissione della stessa, aspettandosi tuttavia che qualche Ente contribuisse alla spesa. Il sindaco di Coazze, Mario Ronco, interrogato sulla questione, ha affermato: “C’è stata una reciproca incomprensione con la signora Riva, ma stiamo già cercando una soluzione al problema. Quest’anno, avendo già chiuso il bilancio, non c’è la possibilità di rimborsare il costo della targa, ma ci stiamo già adoperando affinché questa spesa sia contabilizzata il prima possibile a partire dal prossimo anno”. Dal canto suo, la maestra Riva ha commentato: “Non è tanto una questione di soldi, quanto di un giusto ricordo da tributare al ruolo pubblico svolto da quella Chiesa. Se il Comune non poteva stanziare i soldi necessari, poteva chiedere una mano all’Anpi o ad altri Enti pubblici”.

La questione dovrebbe tuttavia chiudersi felicemente fra qualche tempo con il rimborso delle spese sostenute dalla maestra Riva da parte del Comune di Coazze.