Chianocco, Oulx e Bardonecchia entrano nell’Osservatorio della linea Torino-Lione: il commento dei sindaci La linea storica come priorità di trasporto metropolitano verso l’alta Valsusa

La stazione a Oulx

OULX – Si allunga la lista dei presenti nell’Osservatorio. Tra associazioni di categoria, professionisti e il mondo imprenditoriale adesso fanno, in alcuni casi rifanno, il loro ingresso alcuni comuni della Valsusa fino ad ora assenti. Beppe Galliano, ex dirigente delle Ferrovie, sindaco di Chianocco con le sue ottantuno primavere sulle spalle non di spaventa certo a commentare l’ingresso del comune al tavolo di lavoro della linea ferroviaria Torino-Lione, notizia oggi normale, che fino all’altro ieri avrebbe scatenato una cascata di reazioni. “L’ho sempre detto che il Comune dev’essere presente ai tavoli in cui si gioca l’avvenire della comunità. La linea ferroviaria si sta realizzando e sarà terminata questa è una certezza, le polemiche le lascio fuori dalla porta; punto”.

Mentre Gravere, Chiomonte e Salbertrand sono nell’Osservatorio da tempo fanno il loro ingresso due comuni di peso, sia politico, che istituzionale che in questo modo chiudono il cerchio sulla presenza dell’Unione Montana Alta Valle Susa: Oulx e Bardonecchia. “Non abbiamo cambiato idea sulla grande opera che coinvolgerà la bassa Valle – dice Paolo De Marchis – ma  riteniamo utile ed indispensabile per la crescita del nostro comune, centrale rispetto all’alta Valle, discutere e comprendere in lavori che verranno fatti sulla linea storica. Entrare dell’Osservatorio è un gesto normale di responsabilità coerente con il mandato ricevuto dai cittadini”. 

Da Bardonecchia Francesco Avato, primo cittadino di un comune che sulla ferrovia ha fatto le sue fortune dice: “Il nuovo schema di lavoro nell’Osservatorio rende necessaria la nostra presenza. La linea storica è essenziale per il nostro sistema turismo e Bardonecchia non può prescindere dai futuri lavori che verranno fatti sulla Torino-Modane“.

E i NoTav? Gli irriducibili si sono trovati a Bussoleno ed hanno comunicato che il 19 maggio ci sarà una manifestazione da Rosta ad Avigliana. Questa porzione della Valle pare essere diventata il nuovo campo di battaglia. Che i NoTav vivano un periodo non particolarmente felice lo dichiarano anche loro sul sito notav.info: “Abbiamo deciso che è arrivato il momento di fare una grande manifestazione per ribadire la nostra vitalità, per organizzare un’altra tappa del nostro percorso che non ha intenzione di fermarsi, neanche un momento“.