Chiarezza sul futuro dei Centri Giovani Rivaltesi Lo chiedono i Gruppi Consiliari del Partito Democratico, Sinistra Ecologia e Libertà, e Moderati v

RIVALTA – I Gruppi Consiliari del Partito Democratico, Sinistra Ecologia e Libertà, e Moderati vogliono “Chiarezza sul futuro dei Centri Giovani Rivaltesi”. In un comunicato stampa a loro nome dichiarano infatti di aver “Lanciato più volte l’allarme sullo stato delle politiche giovanili per quanto riguarda i centri giovani rivaltesi, cercando di focalizzare l’attenzione dell’amministrazione su di un servizio di primaria importanza, in quanto luogo di inclusione, di ricomposizione sociale, di prevenzione e promozione. Un luogo aperto, flessibile e versatile, dove conta più lo stare del produrre. L’abbiamo fatto già nel 2014, quando l’amministrazione decise di “stravolgere” il progetto collaudato da oltre 15 anni, accolto e valorizzato da tutte le amministrazioni. L’abbiamo fatto senza pregiudizio ma con preoccupazione, senza bandiere ma con l’unico obiettivo dell’interesse collettivo, in particolare, dei giovani”. Eppure, si legge ancora nel comunicato, “Nonostante numerose interrogazioni e un consiglio comunale aperto, in cui è emersa chiaramente la volontà di protagonismo e partecipazione dei giovani fruitori, la loro capacità di giudizio e  di proposta, l’amministrazione resta sorda a qualsiasi sollecitazione”. Così ai Gruppi Consigliari, per mezzo del comunicato stampa, è parso “Doveroso porre al Sindaco e alla sua Giunta alcune domande che restano ancora aperte. Qual è il progetto che riguarda il futuro dei Centri Giovani rivaltesi? Infatti, dopo la recessione unilaterale del contratto per il “Servizio di elaborazione e realizzazione del progetto giovani integrato” e il subentro fino al 30  giugno del secondo classificato, la Coop. TerreMondo, nulla si sa di che cosa accadrà dal  1° di luglio in poi. Ancora, se l’amministrazione, e in particolare l’Assessore ai Giovani  Marilena Lavagno, anche alla luce dei pur deprecabili fatti accaduti presso il centro di Tetti che, si badi bene, non approviamo affatto, si sia a sua volta posta delle domande”. Domande che i Gruppi Consiliari elencano poi di seguito: “Ovvero se, come da noi già osservato in Consiglio Comunale,  alla luce dei cambiamenti improvvisi senza la dovuta informazione ai ragazzi e senza passaggio di consegne tra gli educatori delle due cooperative, non fosse doverosa a una maggiore attenzione nella gestione dei centri e nei rapporti con i ragazzi stessi. E se la gestione di quanto avvenuto, contestualmente e in seguito, sia stata la più adeguata, ossia se si ritiene che una politica puramente repressiva sia premiante ed educativa rispetto agli obiettivi culturali e sociali che ci si dovrebbe prefiggere”. Ancora, si chiede dal Partito Democratico, Sinistra Ecologia e Libertà , e  Moderati, “Perché sia stata fatta una richiesta danni di 2500€ alle famiglie dei ragazzi coinvolti, senza neppure incontrarle, quando la relazione degli uffici competenti si riservava l’esatta quantificazione in un momento successivo e quando, secondo nostre stime, l’entità dei danni potrebbe essere inferiore? Perché il Centro Giovani di Tetti permane chiuso, senza garanzia di una prossima apertura e a chi si deve addossare la responsabilità di questa scelta che sta creando un disservizio, in contraddizione con quanto prescritto dall’appalto, provocando inoltre ulteriori ripercussioni sociali?” E alla fine un’ultima domanda “Alla quale non abbiamo avuto ancora risposta: perché nell’ambito degli “Stati Generali Giovani” del 15 febbraio 2014 tra le realtà invitate fosse presente la Coop. TerreMondo (ancora ignota al nostro territorio) e assente, perché non invitata, la cooperativa Atypica, che pur conosceva la realtà giovanile rivaltese, operando dal 1997?” Ora, concludono i Gruppi, a distanza di quasi due anni dalla “riconversione” delle politiche giovanili, “Contiamo i cadaveri e il nostro non può essere che un giudizio durissimo. Un’amministrazione confusa, che ha affrontato e affronta il tema con leggerezza, con accanimento distruttivo verso ciò che è stato ma senza una vera proposta per il futuro, proposta che sarebbe necessaria anche per la buona riuscita di quei pochi progetti messi in campo, come quello recentemente finanziato dalla Compagnia di S. Paolo. Noi, per contro, in questi quattro anni abbiamo dimostrato la capacità di svolgere un’opposizione seria, propositiva e mai faziosa. Lo stesso abbiamo fatto su questo tema e continueremo a farlo, mettendo a disposizione le nostre competenze, nell’interesse non di parte ma della collettività”. Per il sindaco Mauro Marinari “Comunicati stampa come quello recente sui centri giovani si configurano come vere e proprie interrogazioni al Sindaco e alla Giunta. Ricordo che i gruppi consiliari hanno la possibilità, riconosciuta dalla legge, di presentare interrogazioni scritte con risposta verbale o scritta nell’ambito della loro funzione istituzionale. Mi sembra irrituale e pretestuoso scrivere ai giornali per avere, sempre tramite loro, le risposte che possono avere (e pretendere) usando le modalità previste dal Regolamento del funzionamento del Consiglio comunale e dal Testo Unico degli enti locali”. Nulla osta ai consiglieri, conclude il Sindaco,  inviare ai media le risposte date dall’amministrazione ai loro quesiti, ma altra cosa è una replica su dichiarazioni espresse con formula affermativa e fatte da chiunque sull’operato della Giunta, replica che né il sindaco né gli assessori sono disposti a dare  tramite gli organi di stampa.