A Chiomonte si parla di viticoltura eroica di montagna Il convegno domenica 18 giugno nell'ambito della manifestazione di ImprenD'Oc. Atteso Giorgio Ferrero Assessore Regionale all'Agricoltura

Vigne "eroiche" a Pomaretto (Foto ManAtWorkStudio.to)Vigne "eroiche" a Pomaretto (Foto ManAtWorkStudio.to)

CHIOMONTE – Che Chiomonte sia legata al vino non è una novità. Basta buttare l’occhio sullo stemma plurisecolare del Comune, dove due grappoli di vite campeggiano su un sole ornati dalla scritta “Jamais sans toi”. Ma se negli ultimi anni la qualità è ricomparsa in alcuni casi di eccellenza a livelli molto alti, i vini della Valsusa ancora non giungono, per quantitativi produttivi, volumi idonei a conquistare spazi sufficienti di mercato, attraverso un marketing territoriale mirato.

Perché la terra non solo è bassa, come dicevano saggiamente i nonni, ma qui è pure ripida. E dietro l’angolo, proprio sul versante tra Giaglione, Chiomonte ed Exilles, dove la viticoltura professionale è rinata grazie ad un piano di recupero ambientale per i danni avuti dall’impatto dei lavori della autostrada del Frejus, curato dalla fu Comunità Montana Alta Valle Susa – in particolare dall’Assessore Giancarlo Martina, oggi uno degli storici produttori locali,  quasi 25 anni fa –  ci sono problemi incombenti.

Per qualcuno è il cantiere TELT, ma il vero problema è che sono in scadenza i contratti di affitto dei microappezzamenti che hanno consentito la attuale produzione. E ancora non è partita una indispensabile associazione fondiaria. In più sarebbe auspicabile uno spostamento della cantina della Maddalena, il cui mutuo ancora sta pagando l’Unione Montana Alta Valle Susa, in un luogo più opportuno. Fatto questo ampiamente noto e la cui soluzione potrebbero essere a costo proprio di chi realizzerà l’ampliamento dl cantiere. Ovvero TELT stessa.

Il convegno che si terrà domenica pomeriggio 18 giugno nella Chiesa di Santa Caterina è stato voluto da ImprenD’Oc e dal Presidente del Consorzio Valsusa Doc, Stefano Turbil, produttore titolare dell’Azienda La Chimera.

“Scopo   del   convegno  – dicono i promotori  –  è   quello   di   riflettere   sulle   peculiarità   e   sulle   potenzialità   di   sviluppo  territoriale   a   partire   dall’elemento   di   pregio   che,   nei   secoli,   ha   caratterizzato   quest’area   della  Valle   di   Susa: l’allevamento   della   vite.  

Attività estesa e radicata sul territorio sino   a   tempi   relativamente   recenti,  che ha  subito   un   declino   significativo   dopo   la   seconda   guerra   mondiale,   per   poi   vedere   una   ripresa   delle  attività   agricole   e   vitivinicole   a   partire   dalla   seconda   metà   degli   anni ’90 grazie   al   Progetto  Vigne,   promosso   dall’allora   Comunità   Montana.”

 Oggi   sul   territorio   della Valsusa  operano   una   decina di produttori professionali,  che  in prevalenza producono da vitigni autoctoni:   Avanà, Becuét per i rossi e il recuperato bianco Baratuciàt, ampelograficamente un vero mistero per la sua unicità.

Ma non mancano ottimi risultati ottenuti allevando vitigni “alieni”: dal pinot nero al gewurztraminer.

“Il   panorama   vitivinicolo   Valsusino   apre,   perciò – concludono da ImprenD’Oc –  molteplici   possibilità   di   riflessione   e   confronto, con potenzialità,   peculiarità   e   mercati   legati   alla   produzione   dei   vini   di   montagna. Con possibilità  di   sviluppo   e   di   rilancio   dei   territori   agricoli   montani.”

Il programma del convegno: 

Vini  “eroici”: caratteristiche,  potenzialità  e  mercati.  Territori  montani: potenzialità  e  strategie  di   sviluppo

  • 15.00   Proiezione   video-‐documentario   Prospettive.   Vini,   montagne,   comunità.
  • 15.30   Introduzione   al   convegno   –   Roberto   Garbati,   Presidente   Associazione   Chiomonte  ImprenD’Oc.
  •  15.45   Saluti   istituzionali   –   Silvano   Ollivier,   Sindaco   di   Chiomonte.
  •  16.00   Stefano   Turbil   –   Presidente   Consorzio   Tutela   e   Valorizzazione   Valsusa   DOC.
  • 16.15   Vincenzo   Gerbi,   Università   degli   Studi   di   Torino,   Scienze   Agrarie,   Forestali   e   Alimentari.
  •  16.30   Stefano   Celi,   CERVIM,   Presidente   VIVAL.
  •  16.45   Marco   Bussone,   Vicepresidente UNCEM Piemonte
  • 17.00   Mirko   Secco,   Associazione   Ciò   che   Vale   (proiezione   Borgata   Camoscera).
  • 17.15   Gabriele   Iussig,   Università   degli   Studi   di   Torino,   Scienze   Agrarie,   Forestali   e   Alimentari.
  •  17.30   Antonio   Ferrentino,   Presidente   Città   del   Bio.
  • 17.45   Giorgio   Ferrero,   Assessore   Agricoltura della Regione Piemonte

Il programma della manifestazionelocandina-prospettive