Chiusa ha intitolato la sua biblioteca al procuratore Caccia

foto Comune di Chiusa San Michelefoto Comune di Chiusa San Michele

CHIUSA S.MICHELE – “Abbiamo ufficialmente intitolato la nostra Biblioteca comunale al Procuratore Bruno Caccia, ucciso dalla ndrangheta per fermare la sua ricerca di giustizia e verità. Un bell’incontro parlando a più voci di legalità e bene comune, con tanti bambini e ragazzi che si sono preparati con impegno” – dice il sindaco Fabrizio Borgesa – “un grande grazie agli ospiti Paola Caccia, Maria José Fava, Davide Mattiello, Alice di “Cascina Caccia “, a chi ha accolto il nostro invito ad esserci, a “Libera”, agli insegnanti e a chi ha lavorato tantissimo per preparare questa giornata“. La scelta del nome era stata deliberata dal Consiglio comunale di Chiusa con voto unanime, Una decisione che vuole ricordare ed onorare la memoria di una grande Magistrato il suo impegno di uomo delle istituzioni, dello Stato e di giustizia. La biblioteca sarà ora aperta dai volontari dellla cultura. Chi era Bruno Caccia? Magistrato torinese si distinse con l’insediamento, nel 1980, come capo della Procura di Torino dando inizio ad una nuova stagione di rapporti tra magistratura e polizia giudiziaria. Il magistrato ebbe la capacità di seguire sia il lavoro d’ufficio che l’azione in strada, che restano ruoli distinti ma non distanti. Si moltiplicano e si infittiscono i momenti di percorsi comuni, di complementarietà dei saperi e degli interventi. Questo modus operandi è vincente nella lotta al crimine organizzato, sia terroristico sia mafioso. Alla Procura Bruno Caccia non curò nessun fascicolo in particolare, non fece processi, ma si occupò dell’ufficio nel suo complesso: tre grandi inchieste contraddistinguono questo periodo: scandalo petroli, prima tangentopoli italiana presso il comune di Torino, terrorismo e malavita organizzata, mafia (clan dei catanesi) e ‘ndrangheta (clan dei calabresi). Fu ucciso con da 14 colpi d’arma da fuoco nel 1983.