Susa: chiuso il punto nascite adesso c’è il servizio avanzato Saitta: "Una garanzia", molto critica la Batzella

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SUSA. L’assessore alla regionale alla sanità Antonio Saitta annuncia che da  lunedì 30 novembre verrà avviato  il nuovo servizio assistenziale Day Service Materno Infantile e saranno rafforzati tutti i servizi dell’ospedale di Susa indispensabili per il nuovo progetto. In questi giorni il Direttore Generale Flavio Boraso sta ultimando gli ultimi passaggi logistici, strutturali ed organizzativi. E’ stato definito un accordo con il direttore del 118, il dottor Danilo Bono, che prevede l’assunzione di un medico e di due infermieri per rafforzare il Pronto Soccorso e la copertura per tutta la giornata della postazione del servizio di soccorso avanzato. In questo modo, dopo la chiusura del Punto nascite,  il servizio sanitario intende tutelare le mamme e i bambini garantendo la loro sicurezza nel rispetto delle normative nazionali e dei parametri previsti del Patto per la Salute. Sempre Saitta, sempre sul servizio nascite, ha dichiarato che : “Dal secondo semestre di quest’anno anno è attiva l’area di atterraggio notturna per l’elisoccorso presso il campo sportivo di Susa”. Critica la posizione della consigliera regionale Stefania Batzella che giudica la scelta: “Oggi ho interrogato la Giunta regionale per sapere se intenda implementare sulle ambulanze (Mezzo di soccorso avanzato) presso l’ospedale di Susa la presenza di personale infermieristico durante l’orario notturno dei giorni feriali, anche in considerazione della chiusura del punto nascite. Da tempo il Movimento 5 Stelle nella commissione competente ed in aula ha chiesto più volte la presenza costante di personale infermieristico sulle ambulanze della postazione di Susa. La Regione doveva chiudere il punto nascite per introdurre un infermiere in pianta stabile sulle ambulanze? Questo intervento della Giunta ha tanto il sapore del contentino e della presa in giro ai danni dei cittadini e degli operatori dell’ospedale. Una sorta di compensazione, che però non potrà mai colmare il vuoto di servizi lasciato dalla chiusura del Punto nascite e del Pronto soccorso ostetrico, ginecologico e pediatrico”.