Chiusura farmacie, Arisio (PRC) “una scelta politica dei sindaci” “Una farsa, avvenuta senza avvisare la cittadinanza”

Farmacia notturna

GIAVENO – A conclusione del dibattito, più volte sfociato in scontro, attorno alla chiusura notturna delle farmacie della Val Sangone, Fiorenza Arisio (Partito della Rifondazione comunista di Avigliana e Giaveno) dichiara che si è chiusa “la farsa della cosiddetta ‘sperimentazione’”. Una critica dura: “la farsa consiste nel fatto che, dopo aver convocato in Unione dei comuni il circolo PRC di Avigliana e Giaveno ed il dott. Maurizio Arnaud, come promotori della petizione che ha raccolto più di 650 firme fra i valsangonesi, l’Unione dei comuni ha risposto il 12 dicembre alle formali richieste di documentazione dei promotori dichiarando sostanzialmente di non avere competenza sull’argomento, mentre il 6 dicembre, presso il comune di Giaveno, si svolgeva la riunione fra sindaci della Val Sangone e ASL per confermare lo status quo”.

L’interruzione del servizio di ‘continuità assistenziale’ è, secondo Arisio, “una scelta puramente politica effettuata dai sindaci”. Peraltro “questa operazione è avvenuta non solo senza avvisare la cittadinanza dell’introduzione di tale ‘sperimentazione’ a inizio del 2016, ma anche senza consultare i cittadini che, stando a quanto dichiarato dai comuni, avrebbero dovuto essere consultati rispetto agli esiti ottenuti dopo i primi 6 mesi”. Stando all’analisi di Rifondazione, tali esiti non sono nemmeno verificabile perché occorre “definire quali sono gli indici che verranno usati per valutarne l’efficacia e fornire i dati che supportano il raggiungimento degli obiettivi attesi”.

Non mancano le critiche verso le farmacie, perché queste “laddove ci sia la probabilità di un qualche guadagno (ossia la domenica a Giaveno e a rotazione notturna nei mesi estivi in cui ci siano turisti in valle) garantiscono il servizio in orari/giorni particolari, mentre invece lasciano all’arte di arrangiarsi dei valsangonesi la possibilità di poter acquistare dei farmaci che, durante l’orario notturno, la Guardia Medica può non avere a disposizione”.

La querelle non sembra destinata a finire: “richiederemo ai singoli comuni di rispondere alla proposta di disponibilità notturna della GM – spiega Arisio – di poter segnalare i pochi casi urgenti che necessitano dell’acquisto dei farmaci che non sono a disposizione della Guardia Medica stessa”.