Cinquina di Davide Piotti alla Susa-Moncenisio Marco Canavoso: "Ottima organizzazione; grazie a Banca Alpi Marittime e Farma Uniti"

susa moncenisio canavoso

SUSA- In una bella e calda giornata di sole, si è svolta domenica12 giugno la Susa-Moncenisio 2016, la corsa più antica del mondo. La gara, valida per il Trofeo Nord e Coppa CSAI, è il secondo appuntamento del trofeo “Hill Clima Classi” riservato alle auto storiche e intitolato alla memoria di Giorgio Pianta. Al via 61 concorrenti che si sono cimentati nella corsa più antica del mondo la cui prima edizione andò “in scena” nel 1902. Il dottor Marco Canavoso è uno degli animatori della corsa da anni. La sua passione motoristica non diminuisce mai, come quella al Toro, ed è tra i più titolati a parlare della gara che dall’inizio dello scorso secolo vede impegnati i migliori piloti di salita.

Bella gara anche quest’anno.

C’è sempre più difficoltà ad organizzare una gara che appassiona sempre. Abbiamo due grandi sponsor che devono esssere ringraziati perchè credono nella gare e in questo territorio e sono: Banca Alpi Marittime e Farma Uniti.

Hanno partecipato tanti piloti?

Un più 50% rispetto agli anni scorsi e comunque un buon numero a ben vedere le gare di questo genere.

La classifica?

Davide Piotti, ha vinto Susa-Moncenisio ed ha siglato, per la quinta volta in carriera il “Libro d’Oro” della competizione. Il pilota varesino, l’unico al via su una potente Sport Prototipo Slalom è salito sul gradino più alto del podio conquistato al termine della terza manche di una gara tutta in crescendo.

Poi?

Secondo, primo tra le Top Tuning, Daniele Patete che, al volante della sua Fiat X-1/9, ha preceduto Luca Veldorale, il vincitore dell’edizione 2015, a Susa su una A112 motorizzata Kawasaki. Stefano Repetto, su Fiat 500 Kavasaki, stacca un gran tempo sulla terza e decisiva salita; un tempo che gli sarebbe valso il secondo posto ma che dieci punti di penalizzazione fanno “cadere” giù dal podio, terzo tra le Top Tuning. Quinta piazza per Domenico Romeo, il più veloce tra le E2 SS su Formula Gloria B5. Andrea Vescovi, sesto assoluto, vince il Gruppo E1 Italia su Fiat 128 Rallye davanti a Palimiro Strizzi, il più veloce tra i Prototipi in gara a Susa su Fiat 500 motorizzata Suzuki. Vittorie di gruppo per Silvio Salino, primo nel Gruppo Speciale Slalom – il più numeroso al via – su Peugeot 205 Rallye, undicesimo assoluto davanti ad Alessandro Multari, primo in Gruppo A su Citroen Saxo, ed Enrico Vercelli che su Renault Clio Williams fa suo il Gruppo N. Gerardo Macchi del Sette, su Porsche 911 RS, conquista in solitaria la vittoria tra le auostoriche e, al di là del risultato, rende con la sua presenza il dovuto omaggio alla memoria di Giorgio Pianta, uno degli ultimi veri signori dell’automobilismo, che dell’ANCAI, Associazione Nazionale Corridori Automobilisti Italiani, è stato a lungo Presidente. A lui è stato intitolato il trofeo “Hill Climb Classic”, serie riservata ai soci ANCAI su autostoriche di cui la Susa-Moncenisio è una delle tappe.

Il futuro?

Sempre veloce e su per il Moncenisio.