Clima cordiale ma posizioni distanti fra Appendino e i responsabili europei della Torino-Lione L'incontro ieri a Torino in Comune con il Coordinatore europeo del Corridoio Mediterraneo Brinkhorst e il Presidente della CIG Italia-Francia Besson

La Sindaca di Torino Chiara Appendino incontra Jan Brinkhost Coordinatore Comunitario per le reti di trasporto UE e Louis Besson Presidente Francese della Commisiione Intergovernativa per la Ferrovia Lione Torino durante l'incontro presso il Comune di Torino, 8 Settembre 2016 (Foto ANSA)La Sindaca di Torino Chiara Appendino incontra Jan Brinkhost Coordinatore Comunitario per le reti di trasporto UE e Louis Besson Presidente Francese della Commisiione Intergovernativa per la Ferrovia Lione Torino durante l'incontro presso il Comune di Torino, 8 Settembre 2016 (Foto ANSA)

TORINO – L’elegante understatement torinese, ormai è uno stile molto ben definito del Sindaco di Torino Chiara Appendino; e non è stato smentito ieri, durante l’incontro con  il Coordinatore europeo del Corridoio Mediterraneo Laurens Jan Brinkhorst e il Presidente della Conferenza Iintergovernativa Italia-Francia sul tunnel del Moncenisio, Louis Besson. Il colloquio, svoltosi con toni gentili e cordiali a Palazzo Civico.

Lo ha sottolineato lo stesso Brinkhorst in una sua nota a fine incontro, tenutosi ovviamente a porte chiuse, foto di rito escluse: “Abbiamo portato all’incontro con Chiara Appendino alcuni elementi nuovi, come lo stato dei cantieri, ben più avanzato di quanto non pensasse la sindaca, e l’impegno del parlamento italiano e di quello francese a portare a termine la ratifica entro gennaio 2017. A luglio partiranno i lavori per l’opera principale della Torino – Lione, il tunnel di base del Moncenisio. Abbiamo ribadito la disponibilità a sostenere, nell’ambito del progetto, le opere per il nodo di Torino e la sindaca si è dimostrata felice di questo. A lei e ai suoi collaboratori abbiamo presentato non solo il punto di vista della Francia e dell’Italia, ma anche della Spagna, della Slovenia, della Croazia e dell’Ungheria, Paesi che attendono il completamento di un’opera che sarà al servizio del 18% della popolazione europea in regioni che rappresentano il 17% del PIL continentale. L’Unione europea non assegna 4 miliardi di fondi comunitari per un progetto in cui non crede e che non sia supportato da studi credibili su costi e benefici. E a gennaio i parlamenti di Italia e Francia porteranno a termine la ratifica del protocollo addizionale per l’avvio dei lavori della Torino-Lione e nel mese di luglio partiranno i cantieri del tunnel di base”.

Louis Besson, scafato amministratore savoiardo e politico di lungo corso, Presidente delegazione francese CIG, con alle spalle un curriculum che da Sindaco di Chambery, a Presidente del DIpartimento della Savoia, a parlamentare,  arriva a Ministro Francese dei trasporti, per poi finire come presidente di Chambery Métropole lo conferma:  “Siamo stati accolti bene. C’è stato uno scambio di opinioni, il  Sindaco ha ribadito la posizione contraria della sua amministrazione, ma è consapevole che la Torino – Lione non rientra tra le competenze territoriali e non è la contrarietà di un Comune a poter bloccare i cantieri. Non è perché portiamo il punto di vista dell’Unione Europea che ci tiriamo indietro di fronte alle domande dei territori: Tanto più di maggior ragione di una città importante come Torino”.

Sempre sorridente la Appendino a termine incontro ha paralto di clima positivo, di informazioni chiare, ma ha anche ribadito “la ferma contrarietà alla Torino-Lione come specificato nelle linee programmatiche con cui il M5S ha ottenuto la fiducia degli elettori a Torino.”  Precisando La sindaca ha precisato che la sua contrarietà all’opera “non è ideologica” e si è resa disponibile ad un confronto “dal punto di vista scientifico”.

Molto più alla pancia il comunciato a margine rialnciato dal Senatore Marco Scibona. L’esponente grillino – abituato ad “andare giù per trippe” – ha dichiarato che “I veterani dello sperpero di soldi pubblici in grandi opere inutili stufi dell’afa estiva francese oggi sono venuti a cercare di convincere la Sindaca di Torino sulla necessità, noi sappiamo bene per chi, di realizzare la Nuova Linea Torino-Lione. Considerando che, a loro detta, non decide il comune di Torino, resta da sapere chi gli ha pagato l’inutile gita. Nella migliore delle ipotesi il costo è addebitato ai cittadini francesi, ma temo che, come per la parte internazionale del tracciato, la maggior parte del costo sia addossata ai cittadini italiani. Ribadiamo che quell’opera è inutile. Tecnicamente superata, trasportisticamente irrealizzabile e finanziariamente disastrosa. Bisogna agire affinché sia priorità assoluta che i soldi pubblici vengano destinati alla messa in sicurezza del territorio, delle infrastrutture e delle costruzioni esistenti e non che finiscano nel grande buco nero che è la Torino-Lione.” 

Per la cronaca a Torino non faceva fresco e c’erano afa e ben 33 gradi.

La Appendino al prossimo giro,  incontrerà a Roma il Ministro delle Infrastrutture, Graziano Delrio. Ma è arcinoto che pur tirando un po’ sui tempi, magari dopo un incontro con i Comuni Notav, difficilmente potrà cambiar idea, e porterà in Consiglio Comunale una delibera di uscita dall’Osservatorio. Del resto se già non va bene alla nuova amministrazione un tunnel in Corso Grosseto, figuriamoci quello della Torino-Lione.