Coazze “In altro modo”: quando la disabilità diventa inclusione Presentazione del progetto sabato 1 aprile nel Centro Sociale Aperto di Coazze

Oscar, Roberto e Federico: i ragazzi coinvolti nel progetto "In altro modo"Oscar, Roberto e Federico: i ragazzi coinvolti nel progetto "In altro modo"

COAZZE – Si chiama “In altro modo” il progetto che vedrà un gruppo di ragazzi con disabilità mettersi in gioco nel mondo del lavoro, gestendo il Centro sociale aperto situato all’interno del Parco di Coazze. I ragazzi, sotto la guida del gestore, condurranno le attività di un vero e proprio salone multifunzionale, che ospiterà apericene, serate a tema, concerti, feste di compleanno o laurea, incontri di vario genere e molto altro ancora.

Il progetto – condotto in totale autonomia finanziaria – verrà felicemente presentato sabato 1 aprile 2017 a partire dalle ore 20 nei rinnovati locali del Centro Sociale di Via Matteotti (dentro al parco comunale). Durante la serata, tra un drink e uno stuzzichino, i partecipanti potranno conoscere Federico, Oscar e Roberto, i ragazzi che faranno da capofila in questo ambizioso ed importante cammino di inclusione sociale. Per saperne di più è possibile visitare la Pagina Facebook in allestimento “Coazze in altro modo” o andare a trovare i ragazzi direttamente al centro tutti i giorni dalle 14 alle 18 (e, perchè no, gustare il loro ottimo caffè macchiato: ha una schiuma che delizia il palato!)

Come nasce il progetto:

Il progetto “In altro modo” è il risultato, o se si preferisce l’imprevedibile conseguenza, di un’esperienza estiva che ha coinvolto Federico, ragazzo con sindrome di Down, e che gli ha fatto incontrare Nicola Rotella, gestore del B&B “Cascina del Conte” di Coazze. L’esperienza lavorativa di Federico, che dalle poche settimane inizialmente previste, si è prolungata ed è ormai diventata un impegno settimanale costante, ha incoraggiato e motivato Nicola e la famiglia di Federico a cercare di dare forma ad una felice intuizione, che è quella di permettere a ragazzi con disabilità intellettive di sperimentarsi in un ambiente di lavoro che consenta loro di fare e di condividere esperienze utili alla crescita della persona, alla maturazione, fino all’indipendenza. Una serie di congiunture favorevoli ha reso possibile l’attuazione del progetto: la disponibilità di locali di proprietà del Comune di Coazze, la collaborazione delle famiglie dei ragazzi coinvolti, l’apporto prezioso di tanti volontari dal cuore grande e dalla formidabile volontà, la collaborazione con l’Istituto Galileo Galilei di Avigliana – in particolare con la prof.ssa Masinari, docente di sostegno di Federico e con la Prof.ssa Consonni, responsabile del progetto di alternanza scuola lavoro – che con la formula dell’alternanza scuola-lavoro ha da subito accolto con entusiasmo e sostegno la proposta.

“In altro modo”

La finalità progettuale è di cercare di dare concretezza, nella realtà territoriale di appartenenza, ad un concetto troppo spesso ribadito e financo abusato, quello della piena ed effettiva partecipazione ed inclusione nella società di persone con disabilità, peraltro uno dei principi cardine della Convenzione ONU sui diritti dei cittadini disabili approvata nel 2007. L’attività lavorativa si presenta in tal modo come l’esercizio di un diritto di appartenenza sociale e come tassello imprescindibile nel cammino di crescita di ciascun individuo, attraverso la graduale maturazione di un’identità personale. Per questo almeno il 50% dei ragazzi coinvolti nel progetto sono ragazzi con disabilità diverse che, sotto la supervisione del gestore, saranno impegnati nelle varie attività previste all’interno del centro sociale, che si pone come spazio multifunzionale, ricettacolo di eventi ed esperienze diverse. Ancora due parole sul nome: “In altro modo” si rifà al motto inciso sul campanile di Coazze – “Ognuno a suo modo” – e al contempo sottolinea l’approccio “altro”, diverso e unico di ciascun individuo, disabile o meno, a svolgere mansioni e relazionarsi con il mondo esterno.