Coazze: ingenti danni a causa delle forti piogge, in particolare nelle borgate alte

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COAZZE – Le forti piogge degli scorsi giorni hanno creato non pochi danni nella zona di Coazze, in particolare presso le borgate alte. Ecco le notizie giunte dal Comune di Coazze che chiariscono lo stato di fatto.

“Tutto il territorio di Coazze è stato interessato da fenomeni di dissesto franoso, cedimenti spondali, crolli ed esondazioni di torrenti, canali e bialere, determinati dall’evento idrometeorologico intenso con piogge abbondanti che si sono riversate sul Piemonte a partire dal 22 novembre, per questo L’Amministrazione sta valutando di richiedere lo ‘stato di calamità naturale’. Durante le giornate del 24 e 25 novembre e durante la nottata tra il 24 e 25, gli uffici comunali sono stati continuamente presidiati da dipendenti e amministratori, mentre, come sempre in queste occasioni, il personale volontario dell’AIB, della Protezione Civile e del Gruppo ANA locale ha operato ininterrottamente in emergenza e con urgenza sul territorio per limitare i danni, per quanto possibile, intervenendo immediatamente nei luoghi interessati da dissesti, esondazioni e caduta alberi con conseguente ostruzione delle vie d’accesso alle borgate. Le situazioni più gravi si sono riscontrate nelle borgate alte del Comune. Il primo grande movimento franoso si è verificato in corrispondenza della borgata Barrera e ha interessato un interno tornante, riducendo di circa la metà la sezione stradale della parte più a monte ostruendo completamente la carreggiata nella parte più a valle, per poi scaricarsi lungo tutto il versante fino al torrente sottostante. Il secondo cedimento si è verificato in Borgata Valsinera dove un grande costone di montagna ha ostruito la viabilità di accesso alla borgata stessa e insieme alla frana è collassata la terrazza prospiciente un’abitazione, evacuata e dichiarata inagibile. Infine un ultimo grosso cedimento ha interessato il versante a valle della strada pedonale al fondo della borgata. Anche lungo la strada di accesso alla borgata Brando si sono verificati gravi dissenti: una frana, che anche in questo caso ha ridotto la carreggiata in prossimità dell’abitato; numerosi sversamenti dagli alvei dei torrenti per l’eccessivo trasporto solido che ha ostruito le piccole briglie e gli attraversamenti stradali;numerosi dissesti e cedimenti del piano stradale. Le strade che conducono sia alla Borgata Brando sia alle Borgate Barrera e Valsinera sono state chiuse al traffico; attualmente i lavori di sgombero svolti dalla ditta all’uopo incaricata hanno permesso di riaprire le strade, ma rimane comunque pericolosa la viabilità a causa della riduzione della sezione stradale. Altri smottamenti significativi con caduta di alberi e detriti hanno interessato le strade comunali che collegano al centro le Borgate più alte, in particolare le Borgate dell’Indiritto e di Tonda, dove ammassi litoidi e di vegetazione hanno intasato un ponte della viabilità comunale, facendo esondare il ruscello a monte e rendendo impraticabile la strada. Subito sotto il parcheggio della Borgata Carrà si è formata una frana che ha destabilizzato l’assetto della strada sebbene la viabilità risulti ancora praticabile. Anche la tratta stradale tra la Borgata Rosa e la Borgata Re ha subito molti gravi danni e risulta impercorribile. La Strada di montagna che porta alla Palazzina Sertorio e agli alpeggi del Sellery Inferiore e Superiore risulta completamente dissestata, il livello di calpestio in alcuni tratti è stato dilavato dall’acqua che l’ha abbassato di oltre un metro, sono presenti numerosi smottamenti a monte con caduta di massi sulla via nonché sezioni di viabilità completamente impraticabili. La strada risulta completamente inagibile e rende inaccessibili le strutture turistiche Palazzina Sertorio e Fontana Mura.Lo stesso rifugio Fontana Mura ha riportato numerosi danni legati a infiltrazioni d’acqua che hanno interessato locali e impianti e la cui entità è ancora in fase di valutazione. Si attende anche la valutazione di danni per altre due strutture pubbliche. Due eventi hanno interessato abitazioni in maniera molto grave: in borgata Molé è crollata una casa con conseguente occlusione della viabilità pubblica, mentre le infiltrazioni d’acqua hanno determinato l’allagamento di locali abitativi degli immobili di alcuni residenti; inoltre l’esondazione della bealera di scolo laterale,insieme alle forti piogge torrentizie, hanno demolito in numerosi punti l’asfalto della viabilità di accesso alla borgata. Il secondo evento è avvenuto in borgata Bué dove si è verificato il crollo di un muraglione di contenimento del giardino di un condominio. Il crollo ha interessato anche i due edifici sottostanti evacuati e dichiarati inagibili a seguito dell’intervento dell’Ufficio Tecnico comunale e dei Vigili del Fuoco di Giaveno. L’evento ha arrecato problemi alle condotte idriche della borgata che è rimasta senza acqua potabile la notte e parte della mattinata del 25 novembre. Numerosi altri eventi hanno interessato zone più centrali. In Borgata Savoia, uno smottamento franoso ha demolito la viabilità di accesso a una abitazione e occluso la viabilità pubblica. In Via Benna un salice secolare di un’abitazione privata è crollato sulla viabilità pubblica demolendo la recinzione e bloccando il traffico, sul posto sono intervenuti i volontari AIB, ANAC e Protezione Civile. In Via Giacone uno smottamento a monte della via, vicino al confine con Giaveno, ha ostruito la viabilità e abbattuto diversi cavi TELECOM lasciando la via senza servizio telefonico.  La via è stata temporaneamente chiusa al traffico. In Borgata Molino (vicino Selvaggio) si è verificata una frana, che ha occluso la viabilità in prossimità dell’abitato e ha ostruito le piccole briglie e gli attraversamenti stradali.

L’Amministrazione ha immediatamente attivato interventi urgenti di rimozione dei detriti e di messa in sicurezza delle strade comunali, inoltre, già nella giornata di ieri, una squadra, costituita dal responsabile dei lavori pubblici, un amministratore, un geologo volontario, un geologo designato all’Amministrazione e un dottore forestale  hanno censito i dissesti e cominciato a fare una prima stima dei danni. Considerata l’entità dell’evento alluvionale, si presume che i danni sarebbero stati di ben lunga superiori per consistenza e gravità, se negli ultimi anni non fossero stati attivati interventi costanti di manutenzione delle strade di montagna e in particolare di cura dei canali di scolo, mediante la loro pulizia o la realizzazione, ove non presenti. Bisogna infine segnalare che il territorio nel suo complesso, a seguito di tale contesto idrometeorologico ed essendo il suolo intriso di acqua, potrebbe nel caso di una forte ripresa delle piogge, riservare nuovi ulteriori fenomeni e danni. L’Amministrazione desidera inoltre ringraziare tutti i dipendenti e i volontari per l’impegno e la dedizione dimostrati.”