Coazze: per la Liberazione l’ANPI porta il teatro d’impegno civile Lunedì 24 al Palafeste con il monologo di Salvatore Arena

Partigiani

COAZZE – Per celebrare la Liberazione dal nazifascismo lunedì 24 aprile l’ANPI Val Sangone promuove alle 21,30 presso il Palafeste del Parco Comunale il teatro d’impegno civile con il monologo L’ultima guerra di Salvatore Arena.

L’opera

Locandina della serata promossa dall'ANPI Val Sangone per lunedì 24 aprile a Coazze

Locandina della serata promossa dall’ANPI Val Sangone per lunedì 24 aprile a Coazze

Su una scena essenziale, quasi “scarna” la definisce l’autore, la storia viene evocata dalla forza del racconto. È la voce di Massimo Zaccaria a narrare la vicenda di Giustino, prima soldato, poi partigiano, nella sua vita sulle montagne. Dove si mangia ciò che si riesce a trovare, senza tempo per dormire, con il rischio di perdere la vita. Ma anche con la possibilità di incontrare l’amore, per Giustino Monica: una partigiana, come lui.
Anche lei perde la vita, per una rappresaglia nazista in seguito alla distruzione di una caserma. Prima bruciano il paese vicino e poi vanno a cercare tra le cime i partigiani. Poi la guerra passa e Giustino si ritrova tra le macerie di un’Italia devastata. Torna a casa, dove al vecchio albero d’ulivo la madre lo monderà nell’animo per togliergli la macchia di sangue che gli oscura la vista.

Le parole dell’autore

Ho fatto domande, interviste – spiega Salvatore Arena – ho sentito tante storie, diverse, diversi fatti, episodi, piccoli e grandi. Poi ho pensato come faccio a raccontarli tutti? Debbo raccontare una storia che racconti tutte le altre. Volevo raccontare di come a vent’anni si sia pronti a morire per un ideale. In momento di revisionismo storico volevo dire il mio punto di vista su fatti che non sono confutabili”.

Il commento dell’ANPI

Siamo lieti di portare in valle una spettacolo teatrale nel solco della tradizione dei monologhi d’impegno civile – il commento del Vicepresidente ANPI Maurizio Arnaudringraziamo il Comune di Coazze, che ci ha consentito di inserire lo spettacolo dopo la tradizionale fiaccolata del 24 sera e dopo l’ormai altrettanto tradizionale concerto degli allievi del Professor Tabone“.