Coazze: la minoranza contesta errori nelle ordinanze del Sindaco Rosa Brusin: "Ordinanze comunali piene di errori: è in crisi il rapporto Amministrazione-Uffici"

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COAZZE – Nel corso di una conferenza stampa, i consiglieri Fabrizio Rosa Brusin, Paolo Allais, Pier Luigi Dovis e Nicoletta Salvaia, che siedono tra i banchi di opposizione del Consiglio Comunale, hanno evidenziato delle irregolarità riscontrate in alcune ordinanze del Sindaco Mario Ronco.

In primo luogo – spiegano – è stata emanata un’ordinanza -n°5-  che obbliga, sull’intero territorio di  Coazze, tutti i proprietari di piante ed alberi che sporgono su fiumi, bialere e rii a provvedere alla pulizia di alveo e sponde di questi, pena una sanzione ai sensi del Codice Penale. Tuttavia la legge stabilisce che i corsi d’acqua sono di proprietà demaniale e pertanto spetta alla regione e non al privato svolgere tali operazioni. Inoltre l’articolo del C.P. citato nell’ordinanza non parla affatto di piante e alberi, anzi si riferisce a ‘costruzioni’, pertanto il riferimento normativo è errato. Tale ordinanza – dalla durata di 10 giorni e scaduta ormai in data 17 marzo – non è stata adeguatamente pubblicizzata, nè tramite affissione di manifesti nè pubblicata sul sito in modo da renderla chiaramente conoscibile: infatti la maggior parte della cittadinanza non ne era a conoscenza.

Proseguono i Consiglieri: “Sono stati richiesti degli accertamenti Imu, Tasi e Tari in montagna, che comprendono 17 pagine di nominativi (oltre 500) per gli anni 2011, 2012 e 2013. Noi non contestiamo che si cerchino gli evasori, al contrario noi per primi abbiamo richiesto degli accertamenti. Tuttavia tali controlli non ci paiono condotti nel modo corretto: essi si basano solo sul catasto urbano e non su quello rurale, pertanto chi, in ottemperanza alla legge, aveva convertito un immobile dal rurale all’urbano perchè non era un contadino,  si trova ora ad essere sottoposto ad accertamento: insomma, viene penalizzato chi ha adempiuto agli obblighi di legge (e dovrà pagare fino a 5 anni addietro) mentre chi non ha convertito non pagherà nulla. E’ un modo sbagliato per racimolare quattrini perchè colpisce ed è punitivo verso gli adempienti. Non è così che si difende la montagna.

La critica dei consiglieri prosegue citando la recente ordinanza comunale inerente la circolazione veicolare in periodo invernale, la quale impone di essere muniti di gomme termiche o pneumatici 4 stagioni, oppure di catene montate e non semplicemente a bordo . “La prima delibera era stata già annullata dal Ministero ed è stata rifatta, dunque presenteremo nuovamente ricorso.

Il capogruppo Rosa Brusin pone poi l’accento su alcuni errori riscontrati in vari provvedimenti del Primo Cittadino: cita ad esempio la delibera di fine anno sulle tariffe, contenente errori e di conseguenza rettificata successivamente. Ulteriore inesattezze sono state riscontrate dai consiglieri nella delibera riguardante il cimitero: “Erano presenti numerosi errori, inesatti anche gli estremi normativi. Il comune in autotutela ha annullato il provvedimento e la stessa delibera di annullamento era sbagliata in 7 punti: date, durate, numero della delibera. Riteniamo non possano essere meri errori di battitura, una delibera del genere non vale nulla. Servirà dunque una nuova delibera (per un totale di tre!) per avere un provvedimento esatto. Analoga situazione si è verificata con la delibera per la programmazione triennale del personale: sono stati commessi errori nel computo del numero di personale, questo perchè è stato fatto un copia e incolla della delibera dell’anno precedente.”

Accusa Rosa Brusin: “Riteniamo che questo sia un segnale di incompetenza amministrativa: l’amministrazione incolpa gli uffici ma è una loro responsabilità leggere e controllare quanto sottoscrivono.”

Abbiamo chiesto – prosegue il gruppo consigliare – un incontro con il Segretario per avere dei chiarimenti. Ci sembra assurdo che ordinanze e delibere vengano redatte più e più volte a causa di errori.” E’ una crisi del rapporto Amministrazione-Uffici – rincarano – tant’è vero che in due anni e mezzo di Amministrazione Ronco già due ragionieri e due geometri hanno lasciato il Comune, ed altri impiegati, e lo stesso segretario, se ne andranno a breve.”

In conclusione, commentano i consiglieri di opposizione: “Siamo di fronte ad un ‘caos totale dell’Amminisrazione’, vi è totale mancanza di dialogo  – se non con coloro i quali godono di un buon rapporto con la Maggioranza – e vi sono attriti tra gli uffici stessi.”