A Coazze una nuova ordinanza sulla pulizia dei corsi d’acqua: il commento della minoranza Rosa Brusin: "Per quanto ancora dovremmo assistere a tale incapacità e superficialità dell’Amministrazione?!?"

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COAZZE – Una nuova ordinanza – la n. 08 del 24/04/2017 ha sostituito la precedente ordinanza n. 5/2017, recante disposizioni in merito alla pulizia dell’alveo dei corsi d’acqua sul territorio cittadino, quest’ultima fortemente criticata dal gruppo di Minoranza Consiliare di Coazze, guidato dal capogruppo Fabrizio Rosa Brusin, poichè  a loro avviso riportante estremi normativi errati e non adeguatamente resa conoscibile alla cittadinanza.

La nuova ordinanza sostituisce e modifica il precedente dettato normativo, restringendone il campo di azione riferendosi non più a tutti i corsi d’acqua del territorio coazzese, bensì al solo Rio Gerench. Ma la minoranza nutre alcune perplessità anche sul nuovo testo.

La nuova ordinanza

La minoranza guidata dal consigliere Rosa Brusin commenta le recenti vicissitudini normative affermando:

In seguito alla nostra interrogazione Consigliare nell’ultimo consiglio Comunale di fine marzo 2017, riguardo l’ordinanza n. 5/2017 inerente la pulizia dell’alveo dei corsi d’acqua, in Amministrazione le cose  si sono mosse perchè si sono resi conto di aver preso l’ennesima cantonata, emanando a sproposito un’ordinanza impossibile da rispettare e far rispettare, inoltre con riferimenti di legge completamente sbagliati (venivano disposte sanzioni previste dal Codice Penale che nulla avevano a che vedere con la fattispecie concreta in oggetto). Conclusione: l’ordinanza è stata ritirata e ne è stata emanata una nuova.

Ebbene, alla luce di questa premessa rileviamo che non si tratta più di un’ordinanza  “contingibile ed urgente”,  ma  di un’ordinanza normale e, posto ciò, la dovrebbe emanare l’Ufficio competente in tema di sicurezza, ossia il Comando dei Vigili Urbani, e non il Sindaco, a cui competono appunto quelle contingibili ed urgenti.

Il punto principale è che la nuova ordinanza misteriosamente  riguarda solo più il Rio Gerench e non tutti i corsi d’acqua del territorio comunale come stabiliva invece quella precedente. Quindi?  Hanno creato allarmismo, disagi e polemiche ai cittadini di tutto il paese, salvo poi ritrattare – sempre dopo il Consiglio e l’interrogazione della Minoranza – e limitarsi ad un rio solo. Aggiungiamo che tutto nasce da problemi riscontrati con due/tre proprietari,  e non decine, e quindi forse potevano esserci altre vie percorribili invece di un’ordinanza.”

Le perplessità dell’opposizione

“Inoltre il tempo di esecuzione lavori passa da 10 a 30 giorni, poi interverrà direttamente il Comune che pulirà e lascerà il materiale, vegetale e non,  accatastato in sicurezza  dando 15 giorni di tempo per provvedere allo smaltimento. Emergono dunque due questioni: se non si provvede a toglierlo  non viene specificato quali siano le conseguenze; ed inoltre se un cittadino si ritrovasse un pezzo, ad esempio, di amianto, trasportato dall’acqua proveniente chissà da dove a monte della sua proprietà, sarebbe lui a doversi accollare le migliaia di euro del costo dello smaltimento?

Ulteriore aspetto nodale della nuova ordinanza è, come spiegano i consiglieri, la parte relativa alle sanzioni in caso di inottemperanza alla medesima: “Sono previste sanzioni amministrative da 25 a 500 €  secondo il D.Lgs 267/2000 – e fino a qui nessun problema – tuttavia il testo prosegue stabilendo altre sanzioni <<da 148 a 594 in base al Codice della Strada o altre disposizioni di legge>>: manca totalmente il riferimento normativo, se si intende applicare queste <<altre disposizioni>>, esse debbono essere indicate, non si può restare nel vago; inoltre non è specificato perchè venga citato il  Codice della Strada in tema di pulizia fiumi.”

“Temiamo poi – aggiunge il gruppo consiliare – che la pubblicità di tale ordinanza, come è stato per quella antecedente, sarà pressochè nulla e che nuovamente nessuno ne verrà a conoscenza. La soluzione più elementare ed ovvia in questo senso, essendo l’ordinanza riguardante un solo rio, potrebbe essere di apporre degli avvisi nelle vicinanze del rio stesso. “

“Un 3 a 0 per la minoranza”

In conclusione – proseguono i consiglieri della Minoranza – dopo le ordinanze sulla modifica della viabilità,  sulle gomme invernali ed ora sulla pulizia degli alvei  dei fiumi – tutte regolarmente ritirate e modificate con nuove ordinanze a seguito di nostre segnalazioni ed interrogazioni – possiamo affermare un perentorio “Minoranza 3 – Sindaco 0”, e ci chiediamo per quanto ancora dovremmo assistere a tale incapacità/superficialità dell’Amministrazione, dimostrata negli anni non solo per quanto concerne le ordinanze, ma anche su delibere e determine, fatte sbagliate e poi rifatte ed alcune volte rifatte ancora per la terza volta.