Coazze, rifugio della Balma senza corrente, I Vigili del Fuoco portano al sicuro le provviste

Il Rifugio all'Alpe della Balma, sopra CoazzeIl Rifugio all'Alpe della Balma, sopra Coazze

COAZZE – La siccità a cui si è unito il gelo di questi ultimi giorni stanno provocando non pochi problemi in montagna, specialmente al Rifugio della Balma, rimasto definitivamente senza corrente elettrica da domenica scorsa. “Con la neve che funge da isolante, la temperatura nei tubi che portano l’acqua alle turbine del generatore elettrico non gela mai, ma se la neve non c’è, allora il freddo pungente ghiaccia tutto e la produzione di corrente si ferma”, spiega Claudio Varesio, volontario del Cai coazzese. Il problema è che alla Balma c’erano interi congelatori pieni di provviste che avrebbero rischiato di andare a male. Così, nel pomeriggio di ieri, lunedì 18 gennaio, un elicottero dei Vigili del Fuoco si è reso disponibile a riportare a valle le provviste. Varesio e altri due volontari del Cai sono dunque saliti a piedi fino al rifugio e hanno approntato il tutto; l’elicottero ha poi agganciato la rete con le provviste e le ha portate a Coazze, dove sono state subito messe in appositi congelatori, approntati a tempo record presso la sede del Cai. “Domenica notte, alcuni volontari hanno dormito alla Balma e hanno registrato una temperatura di 21 gradi sotto zero — spiega ancora Varesio — Senza neve è impossibile fare funzionare il generatore con quella temperatura”. Chi volesse comunque avventurarsi alla Balma, sappia che il telefono di emergenza, alimentato a pannelli solari, funziona ancora, ma che il termosifone elettrico e la luce del rifugio invernale, sempre aperto, sono definitivamente fuori uso e tali rimarranno, forse, fino ai primi tepori primaverili. Spente anche le due webcam che fornivano una vista suggestiva su Giaveno e sul Monte Robinet.

L'elicottero dei Vigili del Fuoco intervenuto ieri pomeriggio

L’elicottero dei Vigili del Fuoco intervenuto ieri pomeriggio