Coldiretti lancia un appello alla Regione: “Salviamo la biodiversità delle razze autoctone” Un patrimonio straordinario della montagna che va salvaguardato prima che scompaia

Due esemplari di Capre di razza Alpina Comune (Foto Marco Cicchelli)Due esemplari di Capre di razza Alpina Comune (Foto Marco Cicchelli)

TORINO – La Coldiretti del Piemonte ha chiesto all’Assessore all’Agricoltura della Regione Piemonte Giorgio Ferrero di intervenire urgentemente sulla misura 10.1.8 del Psr 2014-2020 “Conservazione di razze autoctone minacciate di abbandono”, per evitare importanti ripercussioni sui territori, soprattutto di montagna, che rischiano di essere abbandonati.

Abbiamo sollecitato l’Assessore Ferrero affinché sblocchi al più presto la situazione permettendo così agli allevatori di aderire alla nuova operazione del Psr 2014-2020 – ha affermato Delia Revelli Presidente di Coldiretti Piemonte – Si tratta di importanti risorse finanziarie che consentono di continuare ad allevare le razze autoctone a rischio d’estinzione. Non possiamo permettere che si perda la straordinaria biodiversità presente sui nostri territori montani.

E’ ormai da tempo che attendiamo risposte dalla Regione – ha spiegato il Delegato Confederale Bruno Rivarossaaffinché le aziende, già aderenti a questa misura del Psr 2007-2013, possano essere trasferite sulla stessa misura prevista dal nuovo PSR 2014-2020, per creare continuità tra la vecchia e la nuova programmazione dei piani di sviluppo rurale. Valorizzare e sostenere il lavoro dei nostri allevatori, custodi fin dall’antichità dei territori più disagiati, è il nostro obiettivo a beneficio dell’intera economia piemontese. Le aziende presenti nelle aree svantaggiate, inoltre, svolgono anche un importante ruolo di protezione dai fenomeni di dissesto idrogeologico.