Collegno, il consiglio comunale ricorda lo “smemorato” Bruneri o Canella che fosse la vicenda appassiona ancora oggi e ha portato notorietà al Comune

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COLLEGNO – “Una vicenda che ha portato Collegno alla ribalta“. Così viene presenta dal consigliere Davide Morra la mozione in merito al 90° anniversario dello smemorato di Collegno. “Un caso che ha interessato la cronaca degli Anni Trenta e che continua ad affascinare gli studiosi”. Sul caso dello smemorato di Collegno, infatti, sono stati tratti film e opere scritte da Pirandello e Sciascia.

La vicenda dello smemorato

Novant’anni fa fu la Domenica del Corriere a riportare l’annuncio che diede inizio al caso di cronaca. Il 10 marzo 1926, infatti, fu ricoverato nel manicomio di Torino un uomo affetto da amnesia che Giulia Canella  riconobbe come il proprio marito Giulio Canella, professore disperso in guerra. Nel 1931, però, dopo un processo lo smemorato venne riconosciuto come Mario Bruneri, tipografo torinese, truffatore con tre ordini di cattura sulla testa, sentenza che sollevò un caso mediatico di dimensioni rilevanti per l’epoca. Continuando a mantenere il nome di Giulio Canella, però, l’uomo si trasferì in Brasile, dove morì nel 1941. Sulla sua vera identità si è continuato a discutere nel corso degli anni e diverse prove del DNA sono state effettuate. Negli anni ’70 gli fu riconosciuta l’identità di Giulio Canella, mentre 40 anni dopo una prova del DNA avrebbe invece confermato che la sua vera identità era quella di Mario Bruneri. Si ricorda anche il famoso film con Totò “Lo smemorato di Collegno“, che riprese la vicenda, ma anche “Come tu mi vuoi” di Pirandello.

Una crescita culturale per Collegno

“Questa mozione raccoglie una nuova fase della nostra città – dichiara il Sindaco Francesco Casciano -. Ci porta a una crescita culturale che si basa sul recupero di ciò che è accaduto e che ci serve per prospettare lo sviluppo della città. Questa storia ha segnato un’epoca e continua a essere un punto di riferimento. Dobbiamo cogliere questa come un’opportunità di analizzare il tempo che stiamo vivendo e di recuperare anche la memoria dell’ospedale psichiatrico di Collegno con l’Anniversario dell’abbattimento dei muri dell’ospedale e il Sindaco Manzi che simbolicamente abbatte il muro. Tra qualche giorno usciremo infatti con il volantino, perché è una discussione contemporanea. Dobbiamo dare il segnale di un nuovo modo di interpretare la cultura. Questo è il senso della mozione e di ciò che cerchiamo di fare per sostenere la crescita culturale della città”.

Il manifesto per ricordare il 90° anniversario dello Smemorato di Collegno

Il manifesto per ricordare il 90° anniversario dello Smemorato di Collegno