Collegno, dalla rotonda di via De Amicis al wi-fi nelle scuole: le interrogazioni orali discusse in consiglio Dibattito in consiglio sulla connessione internet

Collegno, consiglio comunaleCollegno, consiglio comunale

COLLEGNO – Lunedì 13 novembre la sala consiliare di Collegno ha ospitato la seduta del consiglio comunale. Durante la consueta ora dedicata alle interrogazioni orali sono state discusse diverse tematiche. Tra gli argomenti la rotonda in via De Amicis e l’applicazione del principio di precauzione per un’alternativa alle reti wireless nelle scuole.

La rotatoria di via De Amicis

Costituita da un’isola centrale e isole spartitraffico sormontabili, la rotonda di via De Amicis sostituisce il precedente incrocio rialzato in autobloccanti. “Il posizionamento della rotatoria costringe nel momento di maggior traffico lunghe code”, ha segnalato il consigliere Bardella. “Questo progetto consentirà  un miglioramento per la sicurezza pedonale e delle auto – ha risposto il consigliere Romagnolo  -. Si ottengono dei vantaggi come il rallentamento della velocità dei veicoli, facilita l’immissione nella via. La durata dei lavori è di 120 giorni e termineranno, salvo imprevisti, entro il 22 novembre”. Una risposta, però, che non trova il favore del consigliere che insiste sul problema della viabilità. “Secondo me una rotonda servirebbe tra via Fermi e via De Amicis. Si sta facendo qualcosa dove non serve”

Il wireless nelle scuole

Una alternativa alle reti wireless nelle scuole. E’ la proposta del Movimento 5 Stelle che attraverso le parole della consigliera Codognotto presenta una interrogazione orale in merito.  “Nelle scuole è stato installato un sistema di connessione internet via cavo e, solo dove non era disponibile, via wireless – ha risposto l’assessore Cavallone -. Provvederemo ad informare gli istituti sulla pericolosità  delle onde magnetiche anche in occasione dell’anniversario della morte di Marie Curie. La competenza sanitaria comunque è dell’ASL TO3 e per adesso non ha mandato nessun tipo di informativa su quale tipo di situazione ci debba essere. La tecnologia è un aiuto alla didattica, dove abbiamo la possibilità  di cablare cambiamo, ma ci sono dei plessi dove strutturalmente non può arrivare una cablatura più forte”.