Collegno: la Polizia Postale presenta a 350 studenti la campagna contro il cyberbullismo e il docufilm #CuoriConnessi Riuniti alla Sala Aurora per il progetto educativo itinerante promosso da Polizia di Stato e sostenuto da nieuro

polizia postale e delle telecomunicazioni

COLLEGNO –  Oltre 350 studenti degli Istituti scolastici di Collegno – riuniti nella mattinata di oggi alla “Sala Aurora” di Via Bendini  hanno partecipato alla tappa della campagna  di sensibilizzazione sul tema del cyberbullismo della Polizia di Stato con la presentazione del docufilm #cuoriconnessi a sostegno dell’iniziativa sostenuta anche dal Gruppo Unieuro. All0incontro ha partecipato l’autore, Luca Pagliari, farà capire l’importanza delle parole in tutte le sue sfumature attraverso filmati e testimonianze dirette.

 Il progetto vuole infatti sia informare, sia dare gli strumenti per prevenire episodi di cyberbullismo, attraverso un’opera di responsabilizzazione in merito all’uso della “parola”.

Obiettivo dell’iniziativa sensibilizzare bambini, adolescenti, ragazzi e famiglie, sui rischi e pericoli di un uso distorto della rete internet e fornire ai giovani internauti consigli utili per un uso consapevole e responsabile della rete e della tecnologia, dagli smartphone, ai pc, ai tablet, per far comprendere le conseguenze che questo fenomeno può generare nella vita di un ragazzo: i messaggi, le immagini e i video caricati in rete oggi si diffondono in maniera incontrollata e restano presenti nel web per sempre, creando problematiche che in alcuni casi possono avere anche conseguenze drammatiche. Reati vecchi , ma con strumenti nuovi e molto pericolosi.

Perché se del bullismo tradizionale, delle botte in corridoio o nei bagni della scuola si poteva guarire in qualche giorno, di cyberbillismo si può anche morire.

E’ noto a tutti il caso di Andrea Natali – 26 enne di Borgo d’Ale (VC) nel 2015 spinto a togliersi la vita, a soli 26 anni per gli episodi di cyber-bullismo che lo tormentavano da tempo, in un’escalation che lo ha spinto in una depressione profonda e quindi al suicidio.

La campagna, che prevede la proiezione del docufilm #cuoriconnessi e le testimonianze di persone direttamente toccate da azioni di cyberbullismo, farà tappe in tutta Italia. L’iniziativa non lancia accuse, ma vuole offrire uno spunto di riflessione per avviare importanti considerazioni sul peso delle parole, sul loro valore e sulla loro potenza, ma anche sulle responsabilità degli adulti.

Il cyberbullismo: una piaga della rete che colpisci i più deboli

L’altra faccia della medaglia di internet e del web è rappresentata dai rischi legati ad un uso improprio di questo strumento: il cyberbullismo si può definire l’uso delle nuove tecnologie per intimorire, molestare, mettere in imbarazzo, far sentire a disagio o escludere altre persone. Comportamenti che sfociano in veri e propri reati, ma soprattuto che rendono impossibile la vota alle vittime, aggredite dal branco.

Tutto questo può avvenire utilizzando diverse modalità offerte dai nuovi media soprattutto social network (Facebook, Twitter…), chat sincrone, forum online, ma anche telefonate e messaggi.

Le modalità specifiche con cui i ragazzi realizzano atti di cyberbullismo sono molte. L’elenco non è esaustivo:

  • pettegolezzi diffusi attraverso messaggi sui cellulari, mail, social network;
  • postando o inoltrando informazioni,immagini o video imbarazzanti (incluse quelle false);
  • rubando l’identità e il profilo di altri, o costruendone di falsi, al fine di mettere in imbarazzo o danneggiare la reputazione della vittima;
  • insultando o deridendola vittima attraverso messaggi sul cellulare, mail, social network, blog o altri media;
  • facendo minacce fisichealla vittima attraverso un qualsiasi media.

Queste aggressioni in genere fanno seguito  a seguito a episodi di bullismo in ambito scolastico che poi in genere continuano nei luoghi di aggregazione dei ragazzi, più raramente invece si tratta di comportamenti solo online.

La Legge 29 maggio 2017 n°  71 Disposizioni a tutela dei minori per la prevenzione ed il contrasto del fenomeno del cyberbullismo tra l’altro prevede che in ogni istituto tra il corpo docente sia individuato un referente per le iniziative contro il bullismo e il cyberbullismo. Al dirigente scolastico spetterà informare subito le famiglie dei minori coinvolti in atti di bullismo e, se necessario, convocare tutti gli interessati per adottare misure di assistenza alla vittima e sanzioni e percorsi rieducativi per l’autore.

Più in generale, il Miur ha il compito di predisporre linee di orientamento di prevenzione e contrasto puntando, tra l’altro, sulla formazione del personale scolastico e la promozione di un ruolo attivo degli studenti, mentre ai singoli istituti è demandata l’educazione alla legalità e all’uso consapevole di internet. Alle iniziative in ambito scolastico collaboreranno anche polizia postale e associazioni territoriali.  Il dirigente scolastico che venga a conoscenza di atti di cyberbullismo – salvo che il fatto costituisca già reato – deve informare tempestivamente i soggetti che esercitano la responsabilità genitoriale o i tutori dei minori coinvolti e attivare adeguate azioni di carattere educativo.

Polizia di Stato e Unieuro insieme per la campagna #cuoriconnessi

Ogni giorno ciascuno di noi condivide dati on line e quindiha detto Fabiola Silvestri Dirigente del Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni Piemonte e Valle d’Aosta – il nostro obiettivo è che questo avvenga senza rischi e nel rispetto della legge. L’esperienza evidenzia che  i minori tendono ad essere sempre più social e collegati on line e a trasformare la loro dimensione da privata a globale e le campagne di informazione/formazione rivolte ai più giovani ed agli adulti mirano a sviluppare il livello di consapevolezza.

La tecnologia – continua la Dirigente della Polstato –  non solo ha determinato una modificazione degli stili di vita, influenzando scelte e comportamenti individuali, ma ha contribuito notevolmente a trasformare la comunicazione all’interno della società. Internet rappresenta un fenomeno potente e facilmente accessibile, indispensabile ormai per il lavoro, lo studio, la ricerca ecc.. Ma proprio la sua multimedialità richiede un’attenzione particolare per aiutare i ragazzi a muoversi nel mondo virtuale proteggendosi e al tempo stesso coltivando le proprie emozioni. In questo contesto   si inserisce l’iniziativa #cuoriconnessi per indirizzare i ragazzi verso un uso consapevole del web.

La nostra raccomandazione è che amici, parenti, genitori, ma soprattutto le vittime non abbiamo timore a denunciare questi fatti. I nostri Commissariati e le Stazioni dei Carabinieri sono pronte e preparate.  Perché prima si interviene prima si ferma il processo di bullizzazione che può portare a conseguenze gravissime”. 

Solo in Piemonte le vittime minorenni da gennaio a settembre i cui casi sono stati attivati con denuncia presso la Polizia Postale sono 20 e 5, sempre minori, gli autori di fattispecie reato individuati e segnalati all’autorità giudiziaria dalla Polizia Postale. Ma è la punta di un iceberg ancora troppo sommerso e i cui numenri sono ben maggiori

“Si tratta di un fenomeno terribile” si legge in una npota stampa dei vertici di  Unieuro. “È inaccettabile che il web, utilizzato con superficialità, possa provocare traumi. Per il gruppo era impossibile rimanere indifferenti: siamo un’azienda che vende tecnologia e ci siamo sentiti in dovere di sostenere una campagna che sensibilizza i ragazzi a un utilizzo responsabile dei dispositivi elettronici quali computer, smartphone e tablet. Il progettoha già incontrato migliaia di studenti in moltissime città d’Italia , con l’intento di incontrarne altrettanti nel corso del nuovo anno scolastico”.

La campagna , oltre al tour #cuoriconnessi, prevede una formazione specifica rivolta al personale dei  punto vendita.  I 480 negozi sono stati coinvolti grazie a una campagna informativa rivolta ai clienti.“Nei nostri punti vendita presenti in tutta Italia vendiamo quotidianamente – continua il comunicato – quei device che fanno sempre più parte del quotidiano dei ragazzi e che possono “abilitare” i comportamenti di cyberbullismo che vogliamo contrastare: vogliamo coinvolgere più piazze possibile, sempre con il supporto prezioso della Polizia di Stato che ci sta affiancando in ogni passaggio.”

 Nel VIDEO il trailer di #cuoriconnessi: