Collegno, “Li chiamavano Manicomi” per ricordare la storia della città

Il sindaco Francesco Casciano all'incontro "Li chiamavano Manicomi"Il sindaco Francesco Casciano all'incontro "Li chiamavano Manicomi"

COLLEGNO – Un incontro per ripercorre il periodo storico che ha portato non solo all’abbattimento del muro dell’ex ospedale psichiatrico nel 1977, ma anche la legge Basaglia del 1978. “Li chiamavano Manicomi”, organizzato dalla città di Collegno, si è aperto con una piccola interpretazione e un breve video per mostrare le realtà vissute all’interno del manicomio. “Vogliamo fare memoria di un evento importante per la città e di tutto il percorso che ne è seguito”, ha dichiarato l’assessore Maria Grazia De Nicola.

La storia

Nel mese di giugno del 1977 il sindaco Luciano Manzi, in accordo con le istituzioni sanitarie, decise di abbattere il primo pezzo del muro di cinta che circondava il manicomio. “Ci impegniamo per abbattere tutti i muri che ci dividono – ha commentato con decisione il sindaco Francesco Casciano -. Negli anni che seguirono ci fu un lungo percorso per chiudere il manicomio. Negli anni ’60 i manicomi furono paragonati ai lager. Dopo iniziarono iniziarono gli anni che portarono al superamento e al recupero del complesso manicomiale. Questo luogo, oggi, è oggetto di eventi che hanno portato Collegno alla ribalta.  Questa è una grande opportunità di crescita civile che abbiamo riconquistato. Ci sono i contenuti per guardare con fiducia al futuro”. È stato, inoltre, mostrato al pubblico presente una testimonianza del sindaco Manzi tramite il documentario del 2007 “La fabbrica della follia”. “E’ stato un percorso lungo – testimonia la consigliera Tiziana Manzi, figlia dell’ex sindaco -. L’aspetto che ci interessava di più era risvegliare la memoria dei cittadini, anche attraverso il lavoro nelle scuole. Fare memoria è sempre un’ottima occupazione. Collegno è abituata a guardare oltre e a fare battaglie lungimiranti”.

La giornata della dignità della persona

“Il sindaco ha avuto un’idea, fare in modo che il giorno dell’approvazione della legge Basaglia, 13 maggio, diventi il giorno della dignità della persona”, ha commentato il deputato Umberto D’Ottavio . Nel mese di febbraio il deputato e il primo cittadino Francesco Casciano hanno tenuto una conferenza stampa a Roma per istituire la giornata nazionale della dignità della persona. 13 maggio, una data simbolica che coincide con l’approvazione nel 1978 della legge Basaglia con la quale si è superata la concezione secondo la quale la malattia psichica poteva essere trattata solo in strutture di contenzione come i manicomi. “Abbiamo chiesto di approvare la legge che vede un passaggio importante per riconoscere la dignità della persona. Vogliamo lanciare da Collegno un messaggio importante. Abbiamo questo sogno”, sono queste le parole del sindaco per descrivere la proposta di legge.

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