Collegno, oltre 300 persone alla pastasciutta antifascista

A Collegno la pastasciutta antifascistaA Collegno la pastasciutta antifascista

COLLEGNO – Una serata per non dimenticare un avvenimento storico. Sabato 22 luglio, l’ANPI di Collegno ha organizzato una “pastasciutta antifascista”, aderendo alla “Rete nazionale delle pastasciutte antifasciste”, per ricordare l’evento del 25 luglio 1943, giorno in cui la famiglia Cervi ed altre famiglie portarono in piazza la pasta, per festeggiare la caduta del fascismo.

Oltre 300 coperti

Erano 369 le persone che hanno partecipato all’iniziativa. Un menù misto con tanta pasta, servita anche dal primo cittadino Francesco Casciano, accompagnato dall’intrattenimento offerto dal Trio Kaleidos. Una serata che ha coinvolto numerosi partecipanti, per ricordare  lo spirito popolare di quel tempo, ma anche uno scorcio di storia che non va dimenticata.

La prima pastasciutta antifascista

Il 25 luglio 1943 tutto il Paese festeggiò per la caduta del fascismo. La guerra non era di certo ancora finita, ma la famiglia Cervi, dopo aver udito questa notizia, decise di festeggiare. Nella piazza di Campegine, la famiglia Cervi, come altre famiglie del paese, portarono, all’interno dei bidoni per il latte, la pastasciutta in piazza. Tutti si misero in fila per avere un piatto di quello che, per quei tempi, era considerato cibo di lusso. Nell’anniversario di questa data si festeggia, dunque, la nascita di quel moto di speranza che ha alimentato tutti i cittadini italiani in un periodo buio.