Il Commissario di Governo Paolo Foietta replica al Sindaco di Rivalta Mauro Marinari Le argomentazioni del primo cittadino in carica erano state pubblicate integralmente da L'Agenda.News

il commissario di Governo per la Nuova Linea Torino-Lione Paolo Foiettail commissario di Governo per la Nuova Linea Torino-Lione Paolo Foietta

RIVALTA – La campagna elettorale per il ballottaggio di Rivalta sta per chiudersi e la sfida di De Ruggiero a Marinari si gioca sia sugli argomenti che sul convincere gli elettori a non andare a cercare il fresco in montagna o al mare.

Ma un elemento di dibattito ritorna in campo ad opera del Commissario di Governo Paolo Foietta che replica oggi ad un comunicato del 9 giugno scorso del Sindaco Marinari (http://www.lagenda.news/rivalta-attacco-marinari-foietta-sanvittore/) che lo invitava a non strumentalizzare le preoccupazioni giunte dal Parroco sul tracciato della linea di interconnessione con il Polo di Orbassano della tratta nazionale della Torino-Lione.

L’Agenda.news aveva publicato integralmente il comunicato stampa del Sindaco Mauro Marinari per cui per diritto di replica (ex Art. 8 delle Legge 47/1948) pubblichiamo di  seguito il comunicato integrale del Commissario di Governo Paolo Foietta:

Il Comunicato del Commissario di Governo per la Nuova Linea Torino-Lione Paolo Foietta  

“Ho scelto di non replicare immediatamente al comunicato di Mauro Marinari, pubblicato su l’Agenda.news del 9 giugno per rispetto alle elezioni di Rivalta di Torino; le regole si rispettano sempre, anche quella di non violare il silenzio elettorale per il primo turno delle elezioni amministrative.

Ritengo ora di dovergli una risposta su 5 punti:

1) Il tracciato della Torino Lione nell’area di San Vittore

Non ho mai inteso “ergermi a paladino”, né considerarmi “esperto” della Cappella dei Santi Vittore e Corona; come ho scritto nella mia lettera ritengo non basti una visita, qualche lettura  e la preziosa “lezione” ricevuta dal Presidente dell’Associazione.

Semmai, con la mia lettera intendevo rispondere, con attenzione e rispetto, a chi ha voluto trasmettermi, con il quaderno 1 della Associazione, il proprio disagio e la propria preoccupazione.  La mia risposta serve a precisare e chiarire i fatti, evitando esagerazioni e distorsioni e vuole formalizzare l’impegno del Governo a trovare soluzioni progettuali e di cantiere diverse, già “preconizzate” dai pareri del Ministero dell’Ambiente e del Ministero dei Beni Culturali, formalizzati addirittura nel 2013, e purtroppo taciute dall’Amministrazione Notav di Rivalta.

2) Il Progetto di attraversamento della Collina Morenica

La pratica del “procurare allarme”, anche quando non giustificato, rappresenta un metodo politico spesso utilizzato, soprattutto in campagna elettorale; in questo periodo si sono visti riproporre racconti e narrazioni superate, distorte e travisate, addirittura rappresentate su plastico (nemmeno si fosse a “Porta a Porta”), insieme a terrorizzanti fotografie.

Esiste invece una “realtà”, negata perché non utile al racconto dell’Amministrazione di Rivalta  e dei suoi consulenti, che ritengo non si possa tacere né liquidare con sarcasmo:

  • Il progetto preliminare della tratta nazionale ha concluso le sue fasi istruttorie con le Conferenze di Servizio della Regione ed i pareri di Valutazione di Impatto Ambientale del Ministero dell’ Ambiente e del MIBAC,  ma non è  ancora stato approvato dal CIPE; il Governo ha deciso di attendere la conclusione dell’iter normativo del nuovo tunnel del Moncenisio,  divenuto a gennaio Legge (L. 1/2017) dopo l’approvazione dei Parlamenti Italiani e Francesi. Sulla base di questa decisione, nel 2018 avranno inizio i lavori definitivi del Tunnel di base.
  • Il Governo ritiene che la decisione relativa al progetto della tratta nazionale debba essere ora assunta al fine di rendere possibile la realizzazione di tutti gli interventi necessari entro il 2030 (data di entrata in esercizio del nuovo tunnel di base del Moncenisio).
  • Sul progetto è possibile intervenire: l’Osservatorio, come ampiamente risaputo, sta lavorando su mandato del Ministro Delrio alla verifica ed alla revisione del progetto, che può essere, in un confronto di merito, discusso, modificato e migliorato.

3) Il Progetto si costruisce e si realizza attraverso il confronto e il dialogo: Per questa ragione e con questo mandato, continueremo a ricercare in ogni sede il confronto per rielaborare, nella maggiore condivisione possibile, il miglior progetto di adeguamento dell’Asse Ferroviario Torino Lione, nel rispetto ed a vantaggio delle Comunità, del territorio e dell’ambiente.

L’Amministrazione di Rivalta purtroppo ha scelto di “autoescludersi” dal confronto; confronto che stiamo comunque facendo con le Associazioni, con gli agricoltori, con i singoli cittadini, anche con il Parroco e la Curia, non per ricercare un generico consenso “elettorale” che non ci ci interessa e non ci compete, ma per migliorare il progetto e renderlo sempre più utile e sostenibile.

4) Riproporremo il confronto sul progetto anche alla nuova Amministrazione di Rivalta di Torino, qualunque essa sia.

Credo che Rivalta sia, prima di tutto un Comune dello Stato Italiano, non un’Amministrazione NOTAV, che non mi pare esista nel nostro ordinamento; per questo non si devono mai confondere legittime opinioni politiche con ruoli e funzioni “istituzionali”.

La scelta di adeguare l’Asse Ferroviario Torino Lione, strategico e fondamentale per l’Italia, la Francia e l’Europa, al di là dell’opinione di Marinari e dei NOTAV, è diventata una scelta “nazionale” compiuta dopo 25 anni di analisi, approfondimenti e discussioni, approvata a stragrande maggioranza dal Parlamento e diventata legge dello Stato. Quando Marinari parla “di ettari di terreno agricolo” – per altro tutti sotterranei – “che verrebbero sacrificati al famoso quarto d’ora in meno per andare da Torino a Lione” dimostra di non aver compreso nulla del progetto della nuova rete centrale europea, di cui la Torino-Lione è elemento nodale. Una rete che consente  alla ferrovia di sottrarre alla strada una larga parte del trasporto merci di lunga percorrenza, a beneficio dell’ambiente.

Le istituzioni hanno sempre il dovere di confrontarsi nel rispetto del principio di “leale collaborazione”. Il chiamarsi fuori proponendo il metodo e la pratica del “Sarà dura” è proprio dei Movimenti, non delle Istituzioni.

Sta quindi al Comune partecipare al confronto, anche aspro, su come realizzare al meglio una decisione dello Stato, ricercando la migliore soluzione nell’interesse della propria Comunità.

5) Nuova linea FM5 e stazione San Luigi

La realizzazione in anticipazione del nuovo Asse Ferroviario Torino Lione, della nuova linea FM5 e della stazione San Luigi, è considerata, e non da oggi, una priorità, nonostante le polemiche, le accuse, le censure dell’Amministrazione di Rivalta, dei consulenti NOTAV e del Movimento 5 stelle.

È per questa ragione che nel giugno 2015, il Governo, proprio su mia richiesta, ha stanziato le risorse necessarie a finanziare il progetto RFI evitando così che FM5 restasse un’opera annunciata ma mai iniziata. 

È sempre per questa ragione che, avuta la risposta favorevole del Governo, ho proposto ai sottoscrittori dell’Accordo di Programma del febbraio 2014 di riutilizzare le risorse stanziate e non più necessarie al progetto, per realizzare le fermate di Quaglia-Le Gru e San Paolo, che completano e rendono pienamente funzionale la nuova linea del sistema ferroviario metropolitano.  Accordo che è stato sottoscritto anche dalla Città di Torino l’8 giugno 2017.

RFI ha già presentato il progetto di FM5 e Stazione San Luigi alla Regione Piemonte per la verifica di assoggettabilità alla VIA – la prima riunione di Conferenza dei Servizi sarà il 7 luglio – con l’obiettivo di iniziare i lavori nel 2018 ed entrare in esercizio alla fine del 2021.

Per questo percorso, lineare, trasparente e documentato, che ha consentito lo sblocco e la realizzazione completa dell’opera, mi assumo, per quanto mi compete, la piena responsabilità”.