Con i Francesi alle porte Rivalta celebra il Millennio

RIVALTA – Una domenica con i Francesi alle porte, fra rombi di cannoni, assalti all’arma bianca, grida, insulti e applausi entusiasti. Si è svolta sotto il sole caldo e in mezzo a un pubblico plaudente la terza delle quattro rievocazioni storiche organizzate dal Gruppo Conti Orsini Benevello per celebrare i mille anni di storia rivaltese. Mentre cittadini e visitatori giunti da fuori si spostavano in massa fra l’arco del Rivellino, la porta di San Giovanni ricostruita per l’occasione e il Castello per assistere alle fasi dell’assedio e della presa, i soldati piemontesi hanno risalito via Bianca Della Valle, ingannevolmente sanguinanti e coperti di polvere, per andare a difendere la porta di accesso su piazza Camosso, davanti alla quale si stavano affollando le truppe francesi. Fra insulti sanguinosi che con gallico accento parlavano di “guardiani di maiali” e di “porci piemontesi”, il nemico ha sfondato porta e difese, arrivando fin sotto l’Ala dove ad attenerlo a piè fermo c’era il coraggioso e impavido seicentesco sindaco-Paul Breuer accompagnato dall’elegantissima consorte-Cristina Balboni. Dopo scariche di fucili e duelli, il grido “No, la gallina no!” ha messo per un attimo fine al saccheggio perpetrato dagli invasori che a colpi di attrezzi da cucina si sono arresi alla furia delle contadine seicentesche e hanno restituito il volatile trafugato. Ma il momento di gloria rivaltese non è riuscito  a evitare che il povero Paul Breuer venisse catturato, legato a un palo e fucilato. Infervorati da un tale successo, i Francesi hanno deciso di “fare il bis” e di passare per le armi anche l’odierno sindaco, che si è accasciato sul predecessore, mentre gli invasori si dirigevano di gran carriera verso il Castello, ancora una volta inutilmente difeso dagli eroici piemontesi e dall’altera e coraggiosa neo-vedova. Un successo, dunque, che rende difficile decidere quale delle tre rievocazioni sia stata più curata, intelligentemente allestita e maggiormente apprezzata. Adesso bisognerà attendere il 23 settembre prossimo quando un ballo risorgimentale datato 1823 chiuderà il Millennio dei Conti Orsini Benevello, magistralmente coadiuvati dalla Famiglia Rivaltese, da Rivalta Millenaria e da Unitre Rivalta.