Con il cordoglio per la morte del proprio dipendente il Gruppo Sitaf in una nota fa chiarezza sul terribile incidente di stamattina "Tutte le normative di sicurezza sono state rispettate"

incidente

SUSA  – Oltre agli accertamenti in corso ad opera della Polizia Stradale di Susa, sulla scena dell’incidente mortale di stamane in cui ha perso la vita Bujar Krasnaj, dipendente della società Ok Gol, appartenente al Gruppo Sitaf, investito da un automobilista che ha letteralmente travolto il cantiere mobile nella galleria del Cels, tra Exilles e Chiomonte, nella canna di discesa, sono intervenuti gli ispettori dello Spresal, il servizio dell’ASL  che verifica il rispetto delle norme di sicurezza sul lavoro.

Mentri i colleghi di lavoro affidano ai social network la rabbia per la morte dell’operaio “causata da un incosciente che non poteva non vedere il cantiere mobile e che forse viaggiava attorno ai 200 all’ora” la SITAF, società che gestisce l’infrastruttura ha affidato nel tardo pomeriggio ad un comunicato ufficiale la sua posizione, ovviamente riservandosi in sede penale e civile di costituirsi parte nei confronti di chi ha causato la tragedia.

“Questa mattina, alle ore 08.20 circa, sull’autostrada A32, all’interno della galleria Cels in direzione Torino, un giovane operaio della società Ok Gol, del Gruppo SITAF, addetto alla posa della segnaletica in autostrada è stato travolto da una autovettura in transito mentre stava finendo di allestire un cantiere di restringimento della carreggiata.

In quel frangente tutta la segnaletica di avvicinamento, compresa la segnaletica luminosa di preavviso era stata preventivamente posata. Gli operai stavano finendo il fissaggio del freccione luminoso, peraltro già acceso e funzionante, che indicava l’inizio del restringimento di carreggiata. Il freccione  stesso era stato posato sulla corsia di marcia, presegnalato da una fila di coni, con progressive limitazioni di velocità,  alla fine di un rettilineo di circa 250 metri.

Dal sistema di video sorveglianza del Posto di Controllo della SITAF, pare risultare che l’autista della vettura in transito si sia accorto solo all’ultimo momento della presenza del cantiere, travolgendo sia il freccione luminoso che il furgone che lo trainava, coinvolgendo mortalmente uno degli addetti al cantiere. 

Apparentemente sull’asfalto non vi sono evidenti tracce di frenata, elementi che unitamente alla velocità di percorrenza sono in corso di accertamento da parte della Polizia Stradale.”

In tutta la società però il cordoglio per la perdita di un giovane collega e l’emozione è forte. Uno degli operatori della sicurezza, con anni di servizio, si lascia andare ad un pesante sfogo personale con chi scrive: “Siamo sulla strada tutti i giorni, proprio a servizio degli utenti. Lavoriamo in una società che investe milioni di euro in ogni anno in sicurezza stradale per prevenire gli incidenti su questa autostrada, forse la più efficiente e sicura d’Italia, nonostante sia in montagna e piena di gallerie. Sappiamo però che una disgrazia fatale può sempre accadere per cause a volte imprevedibili anche a noi addetti. Perché la sicurezza zero non si ha neppure nel proprio letto.

Ma morire così per una tale imprudenza non ha senso. Io non so cosa stesse facendo il conducente al volante di quell’auto, ma chiedo a tutti di guardare le foto dell’incidente e magari mettersene una sullo sfondo del cellulare. Così quando si è alla guida magari ci si ricorda che abbiamo nelle mani un’arma letale che può uccidere, se usata senza usare il cervello.”