Maxiconcerto di Vasco Rossi a Modena: le impressioni dei fans valsusini I fans di Vasco ci raccontano le emozioni provate durante il concerto più grande di sempre

Vasco al Modena ParkVasco al Modena Park

VALSUSA – Sabato 1 luglio non è stata una data come tutte le altre. Sabato 1 luglio Vasco Rossi ha segnato la storia della musica, con 220’000 persone andate a Modena appositamente per sentire lui. Per i suoi 40 anni di carriera, il cantante emiliano si è spinto oltre le righe, regalando ai fans un’esperienza senza ombra di dubbio memorabile.

Tanti sono i fans che da tutta Italia si sono mobilitati verso il Modena Park, e tanti fanno parte proprio della nostra terra. Abbiamo chiesto direttamente ad alcuni di loro di raccontarci la loro avventura e le emozioni suscitate da questo maxiconcerto.

Giulia, classe ’94, Bussoleno:E’ stato un giorno di attesa ma di festa allo stesso tempo. Abbiamo sopportato il Sole tutto il giorno tutti insieme, prestandoci con il vicino di attesa quello che ci era più utile tra acqua, crema solare e conforto. Poi è entrato lui, e il male alla schiena e la stanchezza sono spariti. Non so descrivere l’emozione. Ogni canzone, ogni parola ti lasciava a bocca aperta. Eravamo lì tutti per lui, e lui ci ha detto ‘grazie’ nel migliore dei modi! E’ stato fantastico, devastante, un’energia che ti investe! Nessuno dei presenti potrà mai dimenticarlo.

Giulia insieme ai suoi amici in attesa del concerto

Giulia insieme ai suoi amici in attesa del concerto

Dimitri, classe ’70, Susa: “Un grande concerto dall’inizio alla fine. Le uniche pecche sono state il parcheggio bus lontano 6 kilometri dal palco e le birre a 6€, ma per il resto l’organizzazione è stata fantastica, ha garantito una buona sicurezza nonostante il grande numero di persone presenti. Io ero nel PIT 1 , il concerto l’ho visto poco anche se ero abbastanza vicino ma l’ho sentito benissimo, ho ballato e cantato tutto il tempo. Lo spettacolo pirotecnico? Da togliere il fiato!”

 

Mattia, classe ’95, Avigliana: “E’ stata una sfacchinata, perché siamo andati in macchina e i parcheggi erano distanti più o meno 2 kilometri dal parco dove si è tenuto il concerto. Per cui si è camminato tantissimo, sia ad andare che maggiormente a tornare: perché se 220’000 persone erano entrate gradualmente durante la giornata, ad uscire sono uscite tutte insieme. Per cui Modena e le vie erano completamente bloccate, e per tornare ai parcheggi ci hanno fatto fare un giro disumano.

Come ha detto Vasco, la paura non è entrata a Modena Park. Era una festa, tutti tranquilli, nessun litigio o altro. Si era tutti amici. Eravamo là tutti per Vasco. C’erano persone da ogni regione, che avevano fatto veri e propri viaggi per arrivare, ma nessuno sentiva la fatica. È stato anche bello sentire poca pressione da parte delle forze dell’ordine, praticamente non si sono viste. Quando è iniziato il concerto, beh, sentivi che avresti scritto un pezzo di storia, sentivi che questo concerto te lo saresti portato dentro per sempre. È difficile trovare le parole per descrivere un’emozione così grande. Amore, festa, serenità, passione, armonia, felicità. Resterà dentro per sempre.

Mattia e il suo gruppo di amici

Mattia e il suo gruppo di amici durante la lunga attesa

Gaia, classe ’99, Giaveno: “E’ stata una delle esperienze più belle della mia vita, nonostante la nottata passata a dormire nei sacchi dell’ immondizia per scaldarci dagli 11 gradi, e nonostante le 13 ore di Sole il giorno dopo senza un attimo di ombra per non perdere il posto in prima fila sotto il palco. E’ stato tutto fantastico! Ogni suo concerto lascia un segno indelebile. Siamo tutti una grande famiglia, uniti dall’amore per le sue canzoni e dalle emozioni che ci fa provare ogni volta. Ognuno di noi si rispecchia nelle canzoni di Vasco ed è per quello che lo portiamo nella nostra quotidianità. “Siamo solo noi, quelli dalla vita spericolata a cui cerchiamo di dare un senso”. Mi chiedessero di rifare la fatica che ho fatto per 3 ore di concerto la rifarei tutta..mille volte!”

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