Condannati gli attivisti Notav per il sabotaggio in Tribunale e l’assalto a Italferr Condanne tra 6 e 9 mesi al gruppo responsabile dei due blitz

NOTAV PALAGIUSTIZIA

TORINO – Il Tribunale di Torino ha condannato ieri sei anarchici Notav per il sabotaggio dei bagni del Tribunale, nei locali vicini agli uffici di due pubblici ministeri del pool criminalità eversiva e ordine pubblico, e per l’assalto agli uffici dell’Italferr, società del gruppo Ferrovie, impegnata sulla Nuova linea Torino-Lione. Le pene inflitte variano da sei mesi a nove mesi i carcere, per gli attivisti responsabili di entrambi i colpi di mano.

Salendo a piani non aperti al pubblico, dopo essere entrati in Tribunale per assistere a una udienza che vedeva imputati altri quattro Notav, il “commando” era riuscito a sabotare gli scarichi dei locali igienici e ad appiccare sui muri adesivi inneggianti alla lotta Notav. Il fatto era avvenuto il 13 gennaio 2014, e la polizia giudiziaria, coordinata dal Pubbblico Ministero Enrico Arnaldi di Balme, li ha poi identificati attraverso le riprese delle telecamere e  le loro stesse impronte digitali.

Gli imputati, Giulia Ciasco, Gabriele Gallocchio,  Giacomo Paolucci, Marco Pisano, Cecile Rusterholz, Marianna Valenti, avevano scelto  le toilettes più vicine alle stanze dei p.m.  Andrea Padalino e Antonio Rinaudo e quella nei pressi del giudice per le indagini preliminari che aveva firmato l’ordinanza di custodia per i quattro attivisti arrestati con l’accusa di terrorismo. Le condanne con pene maggiori sono state inflitte soggetti accusati anche di partecipato anche all’irruzione del 9 gennaio 2014 nella sede torinese di Italferr.