Aria d’Europa a Condove per il 40° del gemellaggio con la città francese di Saint Michel (LE FOTO) Amministrazione e Pro Loco hanno organizzato una grande giornata di fraternità

Gemellaggio tra Saint Michel e CondoveGemellaggio tra Saint Michel e Condove

CONDOVE – L’inno nazionale è sempre una bella canzone, di più lo è se cantata da tanti bambini e dai loro genitori riuniti per l’occasione del 40° anniversario del gemellaggio tra Saint Michel. In mattinata una sfilata, partita dal municipio, è arrivata nell’area giochi di Via Cavour dov’è avvenuta l’intitolazione dell’area giochi all’amicizia tra le due comunità.

Il parco dell’amicizia

Il sindaco condovese e quello della città francese si sono rivolti parole di stima e amicizia, c’è poi stato uno scambio di doni e, tra una musica dell’Unione Musicale Condovese, e un canto dei bambini è stato tagliato il nastro tricolore. Alla celebrazione eranio anche presenti quasi tutti i sindaci delle passate amministrazioni che, in tanti modi, hanno sempre mantenuto vivo il gemellaggio tra comuni.

Il pranzo

Sotto i tendoni allestiti in piazza Martiri si è poi svolto il pranzo conviviale organizzato dalla Pro Loco, mentre alla piastra polivalente Moletto si svolgevano attività sportive e, nella chiesa di San Rocco, si potevano ammirare le opere degli artisti francesi sistemate in una galleria d’arte naif e particolare.

Lo spettacolo delle scuole

L’Ala di piazza 1° Maggio ha accolto lo spettacolo musicale organizzato dalla banda giovanile dell’Unione Musicale e delle scuole della Direzione Didattica di Condove. Flauti, strumenti a fiato e canto hanno animato il pomeriggio intervallato dal saluti dai sindaci SartiGallioz e dalla vice presidente delConsiglio regionale Ruffino. Hanno hanno saluto il pubblico e spiegatoi motivi dela festa gli organzzatori italiano Montanaro e l’omologo francese. Al castello, grazie all’associazione Vox Condoviae è proseguita la festa in tono storico e documentale. Con il sole ancora spendente e una temperatura tropicale non è rimasto che fare l’ultimo saluto agli amici francesi in attesa del prossimo appunatemento: arrevoire.

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