Condove ha acceso la TV, ne hanno parlato la Comazzi e Dolfini Serata in biblioteca tra storia e aneddoti

1

CONDOVE. Per una sera il telecomando l’abbiamo trovato in biblioteca a Condove. L’invitata era la giornalista Alessandra Comazzi, autrice, giornalista, scrittrice e sopratutto critica televisiva. Il piglio deciso di un conduttore di telegiornale, la conoscenza alla Piero Angela, la simpatia allusiva come Giorgio Panariello, la cultura artistica di Vittorio Sgarbi e il tatto di Gabriella Carlucci; tutto questo è la Comazzi, e credo molto di più. Un canale televisivo sempre acceso, passa da un argomento all’altro come si cambia il canale scegliendo cosa guardare, e ritorna alle conclusioni dei discorsi già cominciati con una capacità da riassunto delle puntate precedenti. Una serata che grazie alla sua verve ha regalato ad un pubblico attento e divertito (peccato a chi si è perso l’appuntamento) la storia della tv dalla prima apparizione a oggi, l’era dei mille canali. Accanto alla Comazzi il nostro giornalista  Giuliano Dolfini che ha fatto da contraltare con la sua calma. Mancava solo una cornice intorno ai due e poi la trasmissione sarebbe stata perfetta. Titolo? Magari “Attenti a quei due”. Purtroppo a sera il canale con il racconto della Comazzi si è spento per riaccendersi sulle pagine del suo libro: “La tivù che vi piace” edito da La Stampa. In prima fila una giornalista Emanuela Sarti, anche sindaco, e Chiara Bonavero che ha organizzato questa presentazione e che oltre guardare la tv fa l’avvocato e pure l’assessore.