Confronto fra TELT e Sindacati degli Edili : i numeri dicono che cresce la forza lavoro locale Al cantiere della Maddalena oltre la metà dei tecnici e degli operai all'opera arriva dal torinese. Il 34% è della Valle di Susa

Uno scorcio del cantiere TELT della Maddalena a Chiomonte (Foto MC)Uno scorcio del cantiere TELT della Maddalena a Chiomonte (Foto MC)

TORINO – Si è tenuto nel pomeriggio di martedì 16 febbraio un incontro fra TELT , il Commissario di Governo Paolo Foietta ed  i rappresentanti torinesi dei sindacati di categoria degli edili:  Marco Bosio (Fillea-Cgil), Gerlando Castelli e Angelo Pellettieri (Filca-Cisl), Giuseppe Manta e Luca Albanese (Feneal Uil); un appuntamento che il Direttore Generale della società binazione che scava il tunnel della Torino-Lyon – Mario Virano – ha annunciato diventerà periodico “così abbiamo concordato oggi, con l’obiettivo di aggiornare i rappresentanti dei lavoratori sull’andamento dei lavori, i programmi e le iniziative della società, e scambiarsi informazioni utili affinché nei cantieri si lavori nelle migliori condizioni“.

Nel corso dell’incontro sono stati presentati lo stato di avanzamento dei lavori, sul fronte italiano e francese, le procedure antimafia applicate ai cantieri – che verranno applicate anche in Francia secondo quanto verrà siglato dai due Governi nella prossima Conferenza Intergovernativa di marzo –  e le ricadute occupazionali ed economiche sui territori. A oggi su 586 richieste antimafia pertinenti i lavori dal lato Italia le Prefetture hanno emesso ad oggi 2 “Interdittive”, ovvero esclusione delle aziende non idonee (pari allo 0,34%).

Seppur in assenza di uno strumento normativo di validità nazionale, quale invece è la Legge francese, della “demarche grand chantier” i numeri dicono che le imprese locali impegnate oggi nel cantiere della Maddalena di Chiomonte sono il  47%.  E analizzando la provenienza dei 170 lavoratori impiegati al cantiere della galleria geognostica  il 55% arriva dal territorio torinese:il 34% dalla Valle di Susa e il 21% dal torinese; il restante per il 16% è residente in Piemonte. Dal resto d’Italia  proviene il 25% e dall’estero il 4%.

Dopo un percorso di crescita interno, attualmente sono della Valle di Susa: il capocantiere, 1 capo imbocco su 3 e 1 caposquadra su 5. Valgono invece oltre 35 milioni di euro, il 48% dei 74,1 totali, gli affidamenti di lavori ad imprese dell’area della Provincia di Torino. Analogamente a Saint-Martin-La Porte invece dei 411 lavoratori il 41% sono “locali” e un altro 13% arriva dal resto della Regione, il 5% viene dalla Savoia, il 13% dal resto della Francia e il 15% dall’estero.

Un trend di occupazione locale che organizzazioni sindacali e azienda hanno concordato quale impegno prioritario,  impegnandosi  reciprocamente “a mantenere e sviluppare pratiche virtuose che possano anche contribuire a incrementarlo”

A regime si calcola che tra Italia e Francia nei dieci anni di lavori saranno impiegati 3.000 lavoratori diretti e 6.000 nell’indotto, con ulteriore ricaduta locale, derivante da 3 milioni di pernottamenti e dalla somministrazione di 10 milioni di pasti.

Sul fronte dei lavori, oltre all’illustrazione degli interventi per garantire la sicurezza dei lavoratori, è stato fatto il punto della situazione. In attesa che in estate inizi a lavorare anche la TBM “Federica”, consegnata da poco a TELT dall’azienda che l’ha costruita in Borgogna., quando  per la prima volta due frese scaveranno in contemporanea in Italia e in Francia. Attualmente  Chiomonte prosegue la realizzazione del cunicolo esplorativo della Maddalena, di cui sono stati scavati 4.446 metri sui 7.500 previsti; a Saint-Martin-La-Porte è in corso lo scavo di un tunnel geognostico di 9 chilometri, nell’asse e nel diametro di una canna del futuro tunnel di base sotto il Moncenisio di  57 chilometri.

Un forte appello a TELT è arrivato dalle organizzazioni sindacali ” a continuare anche per i prossimi lavori nel solco delle esperienze fin qui svolte, massimizzando la collaborazione, soprattutto per le ricadute occupazionali sul territorio e coinvolgendo anche le istituzioni locali per quanto riguarda la foramzione professionale.” TELT ha dato la massima disponibilità a creare le sinergie per sviluppare un piano comune in attesa dell’avvio dei lavori principali.