Consiglio Comunale a Giaveno: tra pagine facebook e controsoffitti crollati

Alessandro Cappuccio di "CambiAMO Giaveno" (primo da sinistra)  siede fra i banchi dell'opposizioneAlessandro Cappuccio di "CambiAMO Giaveno" (primo da sinistra) siede fra i banchi dell'opposizione

GIAVENO – Si è svolto venerdì 5 agosto presso la sala Consiliare di via Marchini il Consiglio Comunale. Tra i punti in esame, l’interpellanza presentata dal gruppo consiliare “Per Giaveno” in merito alla gestione della pagina facebook “Città di Giaveno”. I consiglieri di minoranza hanno infatti lamentato “Una gestione partigiana ed una mancanza di democrazia nella gestione di una pagina che, utilizzando il logo ufficiale del Comune e non indicando chi la amministra, blocca alcuni utenti e cancella i post non graditi alla maggioranza. Domandiamo dunque onestà: con quale atto è stato autorizzato l’uso dello stemma ufficiale di Giaveno e chi è il responsabile di tale gestione? Il fatto che non sia una pagina istituzionale bensì della maggioranza dovrebbe, per trasparenza, essere indicato.” La replica del sindaco Giacone: “Rispondo a nome dell’Amministrazione poichè gli altri consiglieri non intendono farlo ritenendo la questione assurda. Mi rallegro che non tutti siano dipendenti dai social network. La pagina non è istituzionale, nelle informazioni viene indicato chi la gestisce. Non dobbiamo giustificazioni a nessuno: sono le regole di facebook che prevedono il cancellamento di post che per varie motivazioni possono recare fastidio.” Infine giunge il commento di “Per Giaveno: “A seguito dell’interpellanza sono stati modificati il logo e le informazioni della pagina: segno questo di aver preferito fare un passo indietro anzichè compiere il processo di ufficializzazione della stessa annunciato precedentemente dal consigliere Martinacci.”

Ulteriore punto proposto da “Per Giaveno” è stata una mozione sull’impegno al mantenimento del mercato settimanale nel centro storico: i consiglieri hanno invitato l’Amministrazione ad impegnarsi a non spostare dal centro bensì a promuovere il tradizionale mercato del sabato, contestualmente presentando la raccolta firme in cui oltre 600 cittadini hanno espresso la propria contrarietà allo spostamento. L’Assessore al Commercio Marilena Barone ha replicato: “Non vi è mai stata una decisione di spostamento del mercato, l’ipotesi era emersa unicamente come una tra le soluzioni possibili nel contesto dell’adeguamento alla direttiva Bolkestein.” La mozione è stata approvata dal Consiglio e Tizzani commenta: “Una grande vittoria: finalmente è stato smentito quanto affermato da Neirotti sull’ipotesi di spostamento del mercato. Le firme sono dunque servite. E’ inoltre stato chiarito che il mercato è in sicurezza per quanto riguarda l’accesso dei mezzi di soccorso.”

Altro punto in esame è stata l’interrogazione presentata dal Movimento 5 Stelle Giaveno-Val Sangone in merito al crollo del controsoffitto presso il CAVS del presidio ospedaliero di Giaveno. Al riguardo il Consigliere Federico Giovale Alet ha sottolineato come la recente ristrutturazione della struttura non sia evidentemente sufficiente, interrogando dunque l’Amministrazione sulle motivazioni della vicenda e sul termine previsto per i lavori. Per l’Amministrazione risponde l’Assessore Calvo: “Le cause del crollo sono state accertate ed è emerso che la causa sia riconducibile ad un’infiltrazione d’acqua dovuta alla condensa dei condizionatori. La Direzione dell’ASL si è già attivata per il ripristino ed entro settembre l’ala vecchia sarà messa in sicurezza secondo la normativa antisismica.” A questo punto il Consiglio è stato aperto per dare parola ad un medico, il quale afferma che negli scorsi giorni pare che siamo caduti altri pannelli, pertanto i controlli andrebbero fatti in tutta l’area. A suo parere l’Asl avrebbe minimizzato la questione, che pare invece di pericolo: durante il crollo è caduto un grosso blocco sulla sedia dove solitamente siedono i pazienti. Esorta infine il Comune a pretendere che i controsoffitti di tutta la struttura vengano messi a norma.

A conclusione del Consiglio la Presidente Beccaria, venuta a conoscenza che il Consigliere di minoranza Cappuccio ha lamentato la mancata lettura in Consiglio della lettera di giustificazione della propria assenza, ha provveduto a farlo, affermando di non averlo  fatto perchè non le era stato espressamente richiesto. Cappuccio nel suo commento aveva affermato: “CambiAMO GIAVENO è sempre più amareggiata: il Presidente del Consiglio non legge la giustifica protocollata nonostante la richiesta in quanto capogruppo di darne lettura. Il testo recitava: <<Confermo la mia assenza per impegni presi precedentemente e preciso che questi erano stati presi perchè nella conferenza dei capigruppo svolta il 6 luglio 2016 alle 18.30, sia il Presidente del Consiglio, sia l’assessore e vicesindaco Calvo, dichiaravano che il prossimo Consiglio comunale sarebbe stato entro fine luglio, causa scadenze da rispettare. Quindi data per certa la data e impegni presi per i giorni seguenti, aggiunto alle scadenze per legge da rispettare, riconfermo il mio malumore per la parola non rispettata in conf. dei capigruppo del 6 luglio 2016, la quale mi costringe a non essere presente al Consiglio comunale del 5 agosto 2016. Dando seguito alla richiesta di spostamento dei 5 punti presentati da cambiAMO Giaveno per inserirli nel prossimo Consiglio comunale.”