Consiglio dell’Unione dei Comuni montani: discussi il bilancio e la convenzione con il Conisa La critica di Allais: "La socio-assistenza è sempre stata il fiore all'occhiello della Val Sangone ed ora se ne va."

L'assise del 7 aprile del Consiglio dell'Unione dei Comuni montaniL'assise del 7 aprile del Consiglio dell'Unione dei Comuni montani

GIAVENO –  Si è tenuto venerdì 7 aprile presso la Sala Consiliare di Villa Favorita il Consiglio dell’Unione dei Comuni Montani della Valsangone.

Socio Assistenza: la convenzione con il Conisa

All’ordine del giorno la presa d’atto della deliberazione della Giunta Unionale inerente la convenzione tra L’Unione dei Comuni Montani ed il Consorzio socio assistenziale Conisa per la gestione associata di alcune attività  di supporto ed integrazione ai servizi sociali. La prima fase della gestione associata della socio assistenza valsusina e valsangonese sarà sperimentale e durerà 14 mesi, durante i quali si svolgeranno collaborazioni sia su progetti specifici sia su quelli che si renderanno di volta in volta necessari.  Dopo l’iniziale banco di prova, prenderà avvio la seconda e definitiva fase del progetto, la quale decollerà poi dal 1 gennaio 2019. Il punto è stato approvato, con voto contrario del solo consigliere Paolo Allais, dal quale giungono parole fortemente critiche: “Si tratta di demolire quanto fatto in passato, è come aver annegato una creatura che abbiamo portato avanti: la socio assistenza è sempre stata il fiore all’occhiello della Val Sangone ed ora se ne va. Ritengo che non si sia fatto abbastanza per mantenerla.”

Scioglimento del C.A.S.A.

Ulteriore punto in discussione ha riguardato lo scioglimento del consorzio intercomunale per la gestione associata dei servizi socio assistenziali della Val Sangone denominato C.A.S.A. “A seguito della deliberazione dell’assemblea dei sindaci siamo finalmente riusciti a chiudere il C.A.S.A.” annuncia il presidente Ezio Sada. A tal proposito l’Assessore Grazia Gerbi commenta: “E’ necessario ricordare ed encomiare il grande lavoro svolto dalla Ragioneria del Comune di Sangano nel gestire ed appianare gli ammanchi economici, in modo da chiudere in pareggio.”

La programmazione 2017/2019

Altro tema all’ordine del giorno è stato l’aggiornamento al D.U.P. recante la relazione della programmazione del periodo 2017/2019. Sul punto si è espresso nuovamente il Consigliere Allais, chiedendo qualcosa di concreto: “Dopo 3 anni vedo le stesse cose, nulla di nuovo è stato fatto concretamente.” Alle perplessità del consigliere ribatte il Presidente Sada, spiegando che “Al momento purtroppo non è stato ancora inserito nulla di concreto se non il catasto, che però è attualmente bloccato dallo Stato.” Il punto è stato approvato,  con il solo voto sfavorevole di Allais, dichiaratosi contrario “per immobilismo”.

Approvazione del Bilancio di Previsione

Ultimo punto discusso in assise è stato il bilancio di previsione 2017/2019. Durante la trattazione
Paolo Grosso –  ex consigliere di minoranza a Valgioie prima del Commissariamento seguito alle dimissioni dell’ex sindaco Osvaldo Napoli – ha domandato quanto quanto Valgioie debba all’Unione. A rispondere al quesito ha provveduto Sada, spiegando che la cifra ammonta a circa 243 mila euro e di aver parlato col Commissario Prefettizio del comune valsangonese, il quale si è impegnato a stanziare 50 mila euro, di cui 40 mila come quota di quest’anno e 10 come acconto per il piano di rientro per sanare la situazione debitoria. Al riguardo giunge il commento di Caterina Colacicco, ex consigliera di maggioranza a Valgioie,  la quale rassicura che “La situazione è sotto controllo.”

Rispetto al bilancio è intervenuta poi Grazia Gerbi, affermando: “E’ fondamentale ringraziare coloro che hanno lavorato al bilancio, il quale porta un’enorme differenza rispetto alle anticipazioni di cassa: a dicembre, a seguito di un grande lavoro, sono stati pagati tutti i debiti, causati da ritardi nei versamenti della Regione. Inoltre per quanto concerne l’area disabili, un grosso successo è stato lo svolgimento, tramite convenzione, dei lavori di adeguamento del Cst ed inoltre abbiamo ottenuto che l’ASL si sia accollata il 70% del costo del servizio. Dunque – prosegue l’assessore, riferendosi alle critiche di Paolo Allais – non credo che questo ente sia vendendo fumo non facendo in realtà nulla, al contrario, a dispetto di atteggiamenti disfattisti, abbiamo fatto passi avanti anche con l’ottenimento dei fondi ATO e partecipato a tre concorsi europei.” Pur confermando l’importanza dell’arrivo dei  fondi ATO, Allais rimane tuttavia fermo sulla proprie posizione e vota contrariamente all’approvazione del bilancio, punto che viene comunque approvato con immediata esecutività.